NOTA DELLA FRANCESE

Battipaglia, stoccaggio temporaneo in ex Stir: sindaca attacca Provincia e Regione

Comunicato Stampa
01 dicembre 2018 16:40

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BATTIPAGLIA. Arriva la nota di protesta della sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, davanti all’ordinanza della Provincia di Salerno che individua l’ex Stir di via Bosco II come sito di stoccaggio temporaneo dei rifiuti, in questa fase emergenziale: “Probabilmente non ci siamo capiti! probabilmente la Regione Campania e la Provincia di Salerno hanno messo "l'orecchio sordo" davanti (come si dice dalle nostre parti) e fanno finta di non aver inteso quello che con grandissima correttezza e chiarezza gli stiamo dicendo da mesi! Visto che ogni qualvolta insorge un problema sul ciclo dei rifiuti in Campania immediatamente tornano a guardare a Battipaglia, e visto che continuano ad autorizzare riconversioni ed ampliamenti di strutture private che lavorano il rifiuto sul nostro territorio, fra l'altro senza coinvolgere il Comune!! La giustificazione e' sempre la stessa: l'allarme emergenza rifiuti !! La stessa motivazione che sta dietro a questa nuova ordinanza del presidente della Provincia tesa a consentire lo stoccaggio di 2000 tonnellate di rifiuto tritovagliato, per massimo 90 giorni, in uno dei capannoni dell'impianto Stir di Battipaglia (post raffinazione).
Visto che l'atteggiamento della Regione e della Provincia continua diabolicamente ad essere improntato alla totale scorrettezza istituzionale e si continua a non tenere conto delle istanze di questo Comune, che ha gia' dato e pagato tantissimo sull'altare della crisi dei rifiuti, e che ha posto su tutti i tavoli istituzionali possibili ed a qualsiasi livello svoltisi, una serie di questioni, di proposte, di esigenze, alle quali ancora non sono pervenute risposte certe e non ha fatto seguito l' adozione di provvedimenti conseguenziali (a partire dalla questione discarica di Castelluccia, dell'impianto unico di compostaggio, della non autorizzazione di nuova impiantistica privata sul nostro territorio, di decollo dell' Ato e della nascita del Subambito "Piana del Sele" ). La questione emergenziale non ci puo' essrere contrapposta! non ci interessa nemmeno! siamo contrari a qualsiasi intervento che aumenti il carico di rifiuti sul nostro territorio o , comunque aggravi la situazione attuale gia' insostenibile e basta!!
Se i livelli istituzionali sovracomunali hanno questo stile di comportamento, sappiano che troveranno risposte allo stesso livello! e' vero che i battipagliesi devono ringraziare coloro che a suo tempo, inchinandosi alle stesse logiche che ancora oggi regione e provincia perseguono, accettarono che sul nostro territorio venisse impiantato il cdr ( poi stir e oggi tmb) alcuni dei quali oggi si ergono a tutori dell'ambiente del nostro territorio chiedendo a questa amministrazione di fare cio' che allora non fu fatto (verrebbe da domandargli: ma quando circa 20 anni fa accettaste l'impianto di cdr , cosa pensavate che venissero sul nostro territorio? rose e ciclamini? non avevate pensato che avreste aperto un breccia spaventosa a sempre nuove richieste che ancora oggi la citta' subisce?). Ma tant'e' ! tocca a noi rimediare agli errori di allora e alla rozzezza istituzionale della Regione Campania e della Provincia di Salerno, che pensano di potere fare sul territorio di Battipaglia quello che vogliono quello che fecero 20 anni fa e che per 20 anni hanno continuato a fare nel silenzio dei livelli istituzionali locali. Ebbene hanno totalmente sbagliato direzione. La Provincia di Salerno ha concordato con il comune di Battipaglia quella ordinanza? il presidente della Provincia ha alzato il telefono per informare la sindaca di Battipaglia ? No!
E allora la questione per noi non si pone quella ordinanza va revocata ad horas o verra' impugnata innanzi a tutti i tribunali possibili ed immaginabili finche' non verra' ritirata. E questo sara' il nostro comportamento fino a quando la Regione Campania e la Provincia di Salerno non capiscono che Battipaglia ha una amministrazione della quale bisogna tenere conto e con la quale va discusso ogni provvedimento che interessa il territorio della citta'. Dinanzi al riprodursi di atteggiamenti di sufficienza e di convinta impunita' , la risposta di una amministrazione locale non puo' che essere questa. e l'impugnazione della ordinanza, se non revocata , non sara' l'unica risposta di questa amministrazione, visto che questo e' l'unico linguaggio che viene compreso sara' dato disposizione al comando di polizia municipale di istituire un presidio permanente dinanzi allo Stir per verificare le condizioni e la regolarita' dei camion che arrivano in quella struttura e nelle strutture private e valuteremo tutte le ordinanze che la sindaca puo' emettere al fine di evitare questa violenza del nostro territorio che dura da troppo tempo. Sempre aperti al dialogo, al confronto ed alla collaborazione istituzionale ma chi confonde questo spirito di rispetto istituzionale per “buonismo” ha sbagliato strada”.

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