SUCCESSO PER CONVEGNO

Contursi, giovani agricoltori nell'evento della Bcc Buccino Comuni Cilentani

Redazione
07 dicembre 2018 09:11

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CONTURSI TERME. La nuova agricoltura e l’effetto moltiplicatore delle risorse investite sui giovani sono stati gli argomenti di un convegno promosso da Coldiretti Campania, che si è tenuto venerdì 30 novembre 2018, nell'elegante salone delle Terme Capasso di Contursi Terme (SA). La tavola rotonda dal tema “Quanto vale investire sui giovani agricoltori?”, organizzata in collaborazione con la BCC di Buccino e Comuni Cilentani, è stata moderata da Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania, ed è stata aperta da Vito Busillo, Presidente Coldiretti Salerno, poi, è intervenuto Gerardo Di Pietro, Direzione Sviluppo Imprenditoria Giovanile di ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) che ha tra i suoi obiettivi l’affiancamento delle Regioni nelle attività di riordino fondiario, attraverso la formazione e l’ampliamento della proprietà agricola, favorendo il ricambio generazionale in agricoltura in base ad uno specifico regime di aiuto approvato dalla Commissione europea. In seguito sono intervenutiVeronica Barbati, delegata regionale di Coldiretti Giovani Impresa, Lucio Alfieri e Salvatore Angione, rispettivamente Presidente e Direttore Generale della BCC Buccino Comuni Cilentani, Prof. Giovanni Quarantta, Docente di Economia Agraria dell'Università Studi Basilicata, Franco Alfieri, Capo della segreteria del Presidente della Regione Campania e Gennarino Masiello, Vicepresidente Nazionale di Coldiretti. Veronica Barbati ha presentato una relazione tecnica sui dati delle risorse derivanti dalla PAC e dal PSR, e che così ha sintetizzato il suo intervento: “Oggi, abbiamo avuto giovani provenienti da tutta quanta la Campania. Abbiamo voluto sviscerare tutti i numeri relativi ai PSR, sia le misure a superficie che i PSR strutturali; e in più, ci siamo soffermati su ISMEA, quindi, sulle possibilità che ci sono per i giovani per avere un maggiore accesso alla terra e al credito. Abbiamo anche avuto il supporto della BCC Buccino Comuni Cilentani che ci ha dato delle prospettive rispetto a quelle che potrebbero essere le opportunità le occasioni per i giovani. Tutti hanno convenuto sul fatto che investire in agricoltura e investire sui giovani in agricoltura è il più grande investimento che possiamo realizzare per il futuro.” Gli interventi istituzionali sono stato affiancati dalle parole di Lucio Alfieri e Salvatore Angione che entrambi hanno ringraziato la Coldiretti per aver organizzato questo evento ed anche per la possibilità di partecipare a questo dibattito. “Interessante serata di confronto - precisa Lucio Alfieri - Ringraziamento va alla Coldiretti che ci da la possibilità di incontrare i giovani agricoltori, i giovani iscritti a Coldiretti, in un settore sicuramente trainante. La banca, il Credito Cooperativo, la BCC di Buccino Comuni Cilentani ma, in questo caso essendo una platea regionale, abbiamo voluto un po' dare un messaggio di un'intera categoria di Credito Cooperativo che è quella regionale, presente in tutte le regioni, che è molto vicina alle aziende agricole, e, soprattutto, nella filiera del PSR, noi assistiamo, diamo consulenza, siamo vicini, e anche questa volta non faremo mancare il sostegno. Queste attività sono poi anche la parte sana dell'economia, sono quelle che danno meno problemi anche dal punto di vista del merito creditizio. Bisogna fare un passo ulteriore, non possiamo soltanto accontentarci di risultati ottimi che sono venuti anche grazie ad un cambio di mentalità, l'agricoltura non come un fannalino di coda, come attività residuale, ma come attività con una propria dignità, capace di poter attrarre cervelli, innovazione, tecnologia, ma bisogna fare maggiore sinergia, la banca, la politica, i territori, le comunità, devono capire che bisogna spingere l'acceleratore proprio su questi settori, creando quelle buone prassi e, soprattutto, creando dei modelli virtuosi che poi possono essere ripetuti a beneficio dell'intero territorio.” Salvatore Angione ha ricordato che l'agricoltura è un settore strategico per la programmazione delle attività bancarie. “Stasera, la presenza dei giovani ha rafforzato ancora di più l'importanza dell'evento – commenta Angione - Gli interventi che sono stati fatti da parte di tutti, hanno valorizzato l'asset giovanile ma che dobbiamo cercare di affiancare e di supportare, ancora di più, non solo nella fase di programmazione, di Startup delle attività ma anche, soprattutto, nel rendere sostenibile nel tempo i loro progetti, nel far sì che l'idea imprenditoriale possa creare valore per loro stessi e per l'intero territorio. Il fatto di avere nelle aree interne degli imprenditori che hanno già un mercato di riferimento, non solo locale, ma, addirittura, regionale, nazionale che già stanno pensando ad internazionalizzare la propria attività, questo è un messaggio di fiducia da dare ai nostri giovani, dandogli la consapevolezza che tutte le istituzioni pubbliche, private, le associazioni di categoria, ma soprattutto, la parte finanziaria, rappresentata dalle piccole banche, saranno sempre al loro fianco per supportarli in questi percorsi di crescita.” Il Prof. Quarantta, che ha anche relazionato tecnicamente, precisa: “Stasera abbiamo fatto un discorso molto concreto. I giovani hanno delle grandi aspettative, molti di loro hanno fatto istanza all'interno del PSR, hanno delle legittime attese perché, appunto, è previsto misure specifiche di accompagnamento ai loro investimenti, al loro insediamento. Al tempo stesso, però, questi giovani abbiamo fatto una raccomandazione: questa è una grande opportunità ma è un'opportunità che va colta e va recuperata in pieno facendo una scelta di vita, facendo la scelta di vita che evidentemente non può esaurirsi in un quinquennio di obbligo di PSR ma, piuttosto, di una scelta che condizionerà, in qualche modo, mi auguro in maniera positiva, la loro vita è il loro contributo allo sviluppo territoriale.” Alla fine del dibattito la partecipazione di Franco Alfieri che così sintetizza l'incontro: “Abbiamo fatto il punto della situazione perché, ormai, il programma di sviluppo rurale è alla fine e, quindi, anche la misura sul pacchetto 'giovani' che è in istruttoria e i giovani della Coldiretti volevano conoscere l'esito del bando e, soprattutto, le circa 2.800 domande dei giovani imprenditori in agricoltura, se saranno tutte finanziate. Ed è chiaro che è impegno finanziario notevole rispetto alla dotazione che abbiamo sul bando, però, innanzitutto, aspetteremo l'istruttoria da parte degli uffici e poi c'è il massimo impegno da parte della Regione Campania di dare una risposta adeguata; non sottacendo, però, che il primo bando ha visto finanziate tutte le oltre 500 domande per i giovani in agricoltura. Giovani che hanno scelto il settore primario come settore strategico, come leva formidabile per i territori, soprattutto, per le aree interne e, quindi, misure che hanno avuto un grande successo e che hanno portato la Campania come prima regione per il primo insediamento in agricoltura.” Le conclusioni sono state affidate a Gennarino Masiello che ha espresso il suo grande ottimismo per il futuro riguardo alla politiche del PSR, ha ricordato i miglioramenti dovuti ai cambiamenti nel settore agricolo già fatti in passato e in particolare sottolinea: “Siamo in una condizione ideale: siamo alla vigilia della definizione della nuova politica agronoma comunitaria 2021-2027, quindi, siamo alla vigilia di una riscrittura. Dobbiamo riscrivere un PSR nuovo che possa guardare i bisogni nuovi, i bisogni delle nuove generazioni, nuove evoluzioni. Un PSR che deve guardare le innovazioni, alla ricerca, ai cervelli da introdurre in agricoltura. I giovani, per introdurre le innovazioni e le nuove idee che hanno in mente, oggi, molto spesso sono soli nelle loro aziende. Noi dobbiamo portare nelle aziende i cervelli per farle crescere, per far crescere i territori. Sono ottimista perché la politica, le università, le banche non guardano da un'altra parte, guardano noi. Per poter competere bisogna non guardare la capacità di abbassare i costi di produzione o di aumentare i volumi ma bisognerà guardare dei modelli organizzativi e a delle relazioni di mercato o di filiera, che siano strutturati in modo diverso, in modo tonico, in modo effervescente, in modo esemplare.”

Quintino Di Vona

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