NOTA DI LOMBARDI

FederCepi Costruzioni, ritardi nei pagamenti: “Comuni e Provincia saldino debiti”

Comunicato Stampa
24 gennaio 2019 12:01

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SALERNO. Il Presidente nazionale di FederCepi Costruzioni, Antonio Lombardi, rende noto che è finalmente operativa la Procedura di anticipazione liquidità per i Comuni, le Città Metropolitane e le Province al fine di saldare i debiti contratti verso le imprese, per lavori in alcuni casi eseguiti anche da diversi mesi (nonostante gli obblighi temporali di adempimento imposti dall’Unione Europea).
Attraverso questo iter – spiega il presidente Lombardi – con una procedura totalmente informatizzata, gli enti possono presentare la domanda di anticipazione entro il 28 febbraio, e richiedere l’anticipazione entro il prossimo 17 luglio, con appositi contratti con la Cassa Depositi e Prestiti che prevedono appunto anticipazioni di liquidità. Un iter rapido e semplice che consente di ottenere quanto richiesto entro appena 7 giorni dalla domanda. In tal modo gli enti possono procedere al saldo dei debiti verso i fornitori, e successiva verifica dell’avvenuto pagamento da parte della stessa Cassa Depositi e Prestiti”.
L’Ente sarà poi tenuto a rimborsare la Cassa Depositi Prestiti per le anticipazioni, entro il 15 dicembre.
L’auspicio – conclude il presidente Lombardi - è che tutti gli enti della provincia di Salerno in ritardo nell’onorare i propri impegni verso le imprese, attivino sollecitamente questo iter e questa straordinaria opportunità. Voglio ricordare che i ritardi nei pagamenti, in molti casi ben oltre i termini di legge, hanno pesantissime ripercussione sui bilanci aziendali e sulla vita delle aziende, costrette, pur a fronte di queste incresciose inadempienze, ad onorare con puntualità i propri impegni verso fornitori, dipendenti, ed anche verso quel medesimo Stato che, per tasse, tributi e oneri previdenziali e assicurativi e di varia natura, pretende – con sanzioni pesantissime anche per ritardi irrisori – rigore e puntualità”.
I crediti delle imprese salernitane attive nel settore dell’edilizia, per lavori eseguiti e non pagati dagli enti locali, ammontano a 750 milioni di euro (19 miliardi su scala nazionale).

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