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Scandalo sanità in Campania, Corte dei Conti contesta danno erariale di 5 mln

Comunicato Stampa
01 febbraio 2019 10:27

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CAMPANIA. La Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Campania della Corte dei Conti, retta dal Procuratore Regionale, dott. Michele Oricchio, ha depositato 12 citazioni nei confronti di dirigenti delle aziende sanitarie, ospedaliere ed universitarie campane, ritenuti responsabili di un consistente danno erariale.
Le indagini hanno permesso di accertare un maggiore esborso da parte di varie Aziende sanitarie della Campania di somme pari a 4.881.378,00 di euro a seguito del mancato conseguimento della riduzione della spesa di competenza rispetto agli obiettivi stabiliti dal legislatore per attuare la c.d. "spending review".
Le attività investigative, condotte dal magistrato assegnatario Vice Procuratore Generale Dott. Francesco Vitiello, avviate a seguito della rilevazione di alcune spese anomale presenti nei bilanci della Regione, hanno consentito di rilevare che, nonostante l’esistenza di un cogente obbligo di riduzione del 5% della spesa al fine di razionalizzare le risorse in ambito sanitario e di conseguire una riduzione dei costi per acquisto di beni e servizi, le strutture pubbliche sottoposte a controllo non hanno provveduto ad adempiere puntualmente a tale incombenza producendo in tal modo un ingiustificato ed illegittimo aggravio di spesa per le casse dell’ente regionale pari a quasi 5.000.000,00 di euro. Il mancato rispetto di tale obbligo, normativamente introdotto sin dall'anno 2012, è stato rilevato a seguito di complesse indagini, delegate ai finanzieri della Compagnia di Nola, i quali hanno analizzato i bilancio di 12 strutture sanitarie pubbliche campane, riscontrando che le stesse non avevano rispettato i vincoli imposti in tema di riduzione della spese.
Sono state sottoposte al vaglio della GdF delegata dalla Procura Contabile, la maggior parte delle strutture sanitarie pubbliche regionali e nello specifico: A.S.L. Avellino, A.S.L. Benevento, A.S.L. Caserta, A.S.L. Napoli 2 Nord, A.S.L. Napoli 3 Sud, A.S.L. Salerno, Azienda Ospedali era dei Colli, Azienda Ospedaliera Universitaria seconda Università (ex S.U.N.), ora “Luigi Vanvitelli”, l’I.R.C.C.S. Pascale, Azienda Ospedaliera Moscati, Azienda Ospedaliera “Rummo”, Azienda Ospedaliera “Ruggi” di Salerno.
Nel corso degli accertamenti è stata ricostruita l'intera procedura amministrativo-contabile adottata dalla Regione Campania e dalle singole direzioni sanitarie ed ospedaliere per giungere alla riduzione delle spese di competenza rilevandosi la colposa insufficienza dell'attività posta in essere a tal fine che ha subito significativi incrementi solo dopo l'avvio delle attività istruttorie della Procura contabile.
Le citazioni, in particolare, coinvolgono i singoli Direttori Generali, Direttori Sanitari, Direttori Amministrativi, nonché i referenti responsabili dell'attuazione del D.L. n. 95/12, individuati ratione temporis, per il danno erariale ad oggi consumato.

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