VERSO IL VOTO

Capaccio, Comunali 2019: nasce nuovo gruppo civico, idee e progetti

Comunicato Stampa
08 febbraio 2019 08:50

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CAPACCIO PAESTUM. Elezioni Comunali 2019 a Capaccio Paestim. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la seguente nota inviata, alla nostra redazione, da un neonato gruppo politico formato da Ettore Bellelli, Ottavia Voza, Biancaluna Bifulco, Eugenio Guglielmotti, Vincenzo Serrone, Domenico Tanza, Vincenzo Di Sirio ed Angelo Valletta, si apre al territorio dando vita a occasioni di incontro e di partecipazione.

Capaccio Paestum sta nascendo un nuovo gruppo con l'obiettivo di coinvolgere nella formazione della proposta politica le eccellenze del territorio, che spesso sono rimaste ai margini della vita politica. In poche, ma significative battute, attraverso la voce di quattro rappresentanti, possiamo farci un'idea piuttosto chiara del loro progetto.

OTTAVIA VOZA
Vi è chi ritiene che non sia facilmente possibile coniugare ambiente e sviluppo. Che all’uno ed all’altro – visti in costante e necessaria contrapposizione – debba necessariamente essere data priorità, in ragione della propria personale sensibilità. Ottavia, secondo lei quale deve essere la posizione più ragionevole e lungimirante su questo argomento?
Programmare uno sviluppo sostenibile non significa limitare le potenzialità di crescita economica. Tutt’altro. Vuol dire essere capaci di immaginare un futuro, prossimo e a lungo termine, in cui le persone che abitano i luoghi ed i luoghi abitati dalle persone siano parte integrante di un medesimo processo virtuoso, che valorizza le risorse senza esaurirle.
Questo in una ottica in cui oltre lo sviluppo inteso come sommatoria dei “tornaconti individuali”, si privilegia l’obiettivo del “tornaconto comunitario”, motore di benessere e di qualità della vita di tutte le cittadine e di tutti i cittadini.
Non sono parole vuote se si è capaci di riconoscere le qualità di spazi, paesaggi, opere, saperi (l’insieme di natura e cultura) e delle energie migliori che possono mettere in valore l’eccezionale patrimonio di cui Capaccio Paestum ha l’immensa fortuna di disporre.
Noi non dobbiamo inventarci nulla: dobbiamo semplicemente partire dal nostro patrimonio materiale (storico e paesaggistico) e culturale (i nostri saperi ineguagliabili in campo enogastronomico) per tradurre quelle qualità riconosciute in azioni concrete che siano al contempo moderne, dinamiche e creative.
Tutto ciò si può fare se si parte da un forte radicamento, e se si ha la capacità di produrre uno slancio ed una apertura verso la modernità globale.
Abbiamo risorse e strumenti per gestire questo ampliamento dei margini di azione della nostra economia, e la giusta dose di ambizione per spingerla oltre i confini regionali.

BIANCALUNA BIFULCO
Il futuro di una comunità è il futuro dei giovani di una comunità, oltre che la valorizzazione di quanto già è accaduto. Lei è d’accordo?
Entusiasmo è uno stato d’animo non esclusivo dei giovani, ma sicuramente ad essi pertinente, come un paio di jeans. Ho il privilegio, per lavoro, di conoscere molti ragazzi della mia terra e di percepire la loro vitalità.
A Capaccio Paestum, però, non ricordo nessuna azione politica rivolta ai giovani, escluso le attività dei parroci di buona volontà.
Le amministrazioni non hanno mai avuto cura del futuro, considerando la crescita dei giovani un fatto appartenente al regno naturale: tanto prima o poi si diventa adulti e quella smania di cercare, di volere , di cambiare il mondo passa. Eppure lo slancio vitale dei giovani è necessario alla comunità, perché semina nuove possibilità di sviluppo, che noi adulti difficilmente intravediamo. La gioventù capaccese è portatrice di una grandiosa energia, volta al cambiamento sociale, solo una politica “gerontocratica” può pensare di rinunciare ad una miniera di meraviglie e speranza.

ETTORE BELLELLI
Il nostro territorio vive di turismo, di ambiente, di storia e di agricoltura. Lei ritiene che quest’ultima possa continuare ad essere volano di sviluppo?
L’agricoltura per il nostro territorio rappresenta un'opportunità economica e sociale molto importante. Puo essere fonte di sviluppo, ma bisogna proteggerla ed incentivarla. Rappresenta cultura e tradizioni uniche di cui gli agricoltori ne sono preziosi custodi.
Il mondo politico deve avere maggiore attenzione verso queste potenzialità facendone apprezzare maggiormente il valore.

EUGENIO GUGLIELMOTTI
Gli ultimi anni sono stati, per la comunità di Capaccio Paestum, anni davvero particolari. Molte le criticità, moltissimi i colpi di scena nella politica capace se, culminati nella sfiducia al sindaco Palumbo. Lei che ne pensa?
La situazione politica di Capaccio Paestum impone un coinvolgimento diretto da parte di tutti a partire dal mondo delle professionalità, delle competenze e della cultura. È giunta l'ora di creare le condizioni affinché le energie migliori del nostro territorio possano favorire, attraverso la partecipazione diretta al governo della città, un vero sviluppo economico e sociale.
Dalla crisi economica scaturisce la crisi sociale e poi quella politica in un circolo vizioso che può mettere in ginocchio anche una terra baciata dalla fortuna, come la nostra. Sono fermamente convinto che partire dal basso, come stiamo facendo noi, attraverso la composizione prima della “squadra”, che deve essere per forza la migliore che Capaccio Paestum possa esprimere, si può tornare a essere cittadini attivi e artefici orgogliosamente del proprio futuro; abbiamo il dovere di provarci!

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