NOTA DI TOMASCO

Asl, manifestazione interesse ambulanze: Nursind chiede chiarimenti

Comunicato Stampa
13 maggio 2019 09:14

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SALERNO. Il segretario territoriale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco, scrive, a nome del sindacato delle professioni infermieristiche, al commissario straordinario dell’Asl Salerno, Mario Iervolino: “Con deliberazione n. 305 del 11/04/2019 l’ASL Salerno ha avviato la manifestazione di interesse per la copertura a rotazione del servizio di trasporto secondario presso i PP.OO. di Nocera, Eboli e Vallo della Lucania. In data 12/05/2019 è stato pubblicato il relativo avviso sulla sezione Bandi di Gara del sito istituzionale dell’ASL Salerno. Tale provvedimento, si legge nell’atto deliberativo, scaturisce dalla fattispecie per cui le direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri sopra riportati avessero avanzato istanza d’acquisto di nuove ambulanze, in quanto quelle in dotazione fossero oramai obsolete. Tale procedura d’acquisto è stata iniziata dalla FC Gestione dell’acquisizione di beni e servizi dell’ASL Salerno, procedura la cui stima temporale è stata fissata in mesi sei, cosa per la quale altro non rimaneva che ricorrere alla manifestazione d’interesse di cui all’oggetto. Da tanto derivano alcune domande a cui Vi si prega di voler rispondere nel più breve lasso di tempo possibile, per dovere di trasparenza, ovvero: 1. In che data è partita la procedura d’acquisto da parte della FC Gestione dell’acquisizione di beni e servizi dell’ASL Salerno, atteso che i sei mesi richiamati in delibera partano da quella data che rappresenta anche la dead line per la manifestazione di che trattasi? 2. Considerato che nelle postazioni di Nocera ed Eboli si sia esternalizzato completamente il servizio di trasporto secondario, come mai non è stata data ampia ed esaustiva informativa preventiva alle OO.SS., cosa ampiamente prevista dal nuovo C.C.N.L. 21 maggio 2018 e che avrebbe aperto il dovuto confronto sui risparmi derivanti dall’esternalizzazione ai sensi dell’art. 16 del D.Lgs. 98/2011? 3. In che modo sono stati, eventualmente, ricollocati gli infermieri e gli autisti del servizio di trasporto secondario dei PP.OO. di Eboli e Nocera, atteso che alle OO.SS. territoriali ed alla RSU non è stata alcuna informativa? 4. In che modo si è giunti alla formulazione della graduatoria di assegnazione, considerato che i parametri inseriti nel bando di gara dovessero essere gioco forza trasformati in punteggio? 5. Come mai non si ha traccia sul sito istituzionale della graduatoria di cui prima, onde poter verificare l’effettiva rotazione prevista nel capitolato di gara, oltre all’aderenza dei requisiti specifici dei vincitori? 6. Relativamente al PO San Luca di Vallo della Lucania, come mai non si è inteso procedere così come fatto negli altri due presidi, atteso che la carenza di personale nel Pronto Soccorso, che si occupa anche dello STI, sia sicuramente molto più alta rispetto ad Eboli e Nocera? 7. Considerata l’esternalizzazione del mezzo con relativo autista, ci si chiede in che modo saranno impiegati gli autisti in forza al presidio, e atteso che il loro impiego lavorativo risulti fortemente ridotto, ci si chiede se tale esternalizzazione non causi un maggior esborso per le casse aziendali, atteso che detto servizio poteva essere ben effettuato dagli stessi che risultano essere in numero più che sufficiente alla bisogna. 8. Da ultimo, ma non ultimo, si chiede di sapere se corrisponda a verità la notizia secondo cui delle tre ambulanze da acquistare, l’unica per cui è stata disposta la sospensione dell’acquisto sia quella di Vallo della Lucania, cosa che se acclarata, non solo risulterebbe di difficile comprensione, attese le condizioni del mezzo oggi in dotazione al presidio, ma di più risulterebbe fortemente influenzante l’assegnazione oltre il periodo di sei mesi richiamato nella deliberazione n. 305 del 11/04/2019. In conclusione, richiamandoci ai principi di lealtà, correttezza e trasparenza, rimaniamo in attesa di Vostre risposte alle 8 domande sopra esplicitate, ravvisando che se esse non saranno rese entro breve tempo, saremmo costretti a rivolgerci ad altre istituzioni”.

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