LA DECISIONE DELLA FIGC CAMPANIA

Troppe retrocessioni dalla D: riaperti playout in Eccellenza e Promozione

Francesco Vinci
14 maggio 2019 19:16

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CAPACCIO PAESTUM. La stagione calcistica di Eccellenza e Promozione campana si è conclusa…anzi no. Un comunicato ufficiale del Comitato Regionale della Campania, diramato nella giornata di oggi, riapre i giochi per quanto concerne eventuali retrocessioni, con playout ‘preventivi’. La decisione, prevista nel regolamento a inizio stagione, è stato rispolverato per fronteggiare le tante retrocessioni di squadre campane, che si sono verificate in Serie D: sono ben quattro, infatti, le compagini scivolate dalla quarta serie all’Eccellenza: Pomigliano, Granata, Sarnese e Gragnano. Un effetto che rischia di creare due gironi, quelli della massima divisione regionale, in sovrannumero. In virtù di ciò dunque, la Figc obbliga Scafatese e Faiano a scendere in campo, a quasi un mese dalla permanenza conquistata sul campo. Una nuova gara, un nuovo playout, previsto per il prossimo 25 maggio. La perdente del confronto, dovrà aspettare tra l’altro l’esito dei playoff nazionali, che vede impegnate Gladiator e Agropoli, la cui promozione scongiurerebbe una quarta retrocessione dall’Eccellenza alla Promozione. Un effetto boomerang che si ripercuote anche in Promozione: certe della permanenza fino a un mese fa, Temeraria San Mango e Rocchese dovranno affrontarsi, sempre domenica 25 maggio, sperando nel buon esito delle campane negli spareggi nazionali. Non sono mancate le polemiche, di chi invoca un campionato di Eccellenza a 18 squadre, come accade in altre regioni.


“Si tratta di una cosa che ci ha lasciato letteralmente a bocca aperta, precedente unico nella storia del calcio sia professionistico che dilettantistico, che mina la credibilità organizzativa del campionato.
Ci sentiamo inoltre vicini alle altre società, l'U.S. Faiano, la Puteolana e il Real Forio, che come noi si sono ritrovate vittime di questa scellerata decisione: agire in questo modo è una forte mancanza di rispetto nei confronti di queste società che hanno lavorato duramente e fatto enormi sacrifici per poter conquistare, sul campo e entro i giusti limiti, l'obiettivo stagionale.
Non potremmo ritenere equo il risultato di una partita disputata il 25 maggio dopo che tutte le società avevano salutato la loro stagione il 27 aprile, a prescindere da quale sia l'esito. Faremo sentire la nostra voce insieme a quella delle altre società coinvolte, al fine che possano essere preservati i valori dello sport e della giustizia. È giusto che l'impegno e i sacrifici di tutti vengano tutelati”, questo il duro comunicato diramato dalla Scafatese.

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