DECRETO DI RIGETTO

Capaccio, anche il Consiglio di Stato respinge istanza della Croce Azzurra

Alfonso Stile
27 luglio 2019 09:20

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CAPACCIO PAESTUM. A ventiquattro ore dall’ordinanza che, di fatto, ha chiuso definitivamente il Lido Kennedy, il presidente della terza sezione del Consiglio di Stato, Franco Frattini, rigetta anche l’istanza cautelare monocratica, allegata al ricorso in appello cautelare, presentata dall’Associazione di volontariato Croce Azzurra, per la riforma dell’ordinanza cautelare con la quale, la seconda sezione del Tar di Salerno, ha legittimato la sospensione di qualsiasi rapporto convenzionale tra la onlus capaccese e l’Asl di Salerno. In entrambi i provvedimenti del Consiglio di Stato, e in tutti quelli del Tar, viene evidenziato come, entrambe le attività, siano comunque riconducibili all’imprenditore capaccese Roberto Squecco.
Nel decreto, il giudice Frattini ha ritenuto, quanto al periculum in mora, che “la stessa ordinanza appellata evidenzia come il servizio, riorganizzato dalla ASL competente, non sia affatto interrotto, e ovviamente la tutela primaria dell’interesse generale dell’utenza e dei malati è propriamente riferibile all’azienda sanitaria e non al privato che ha svolto, e vorrebbe tornare a svolgere, il servizio” e che “all’esito dei necessari approfondimenti sulla natura sia dell’appellante che del rapporto contrattuale interrotto, potrebbe semmai emergere un interesse patrimoniale dell’appellante, che, come noto, è sempre ristorabile”.
Considerato che la discussione collegiale in contraddittorio tra le parti consentirà di approfondire gli argomenti dell’appellante quanto al fumus boni juris, è stata così respinta l’istanza e fissata per la discussione collegiale la camera di consiglio del 5 settembre 2019, giorno a questo punto decisivo per la Croce Azzurra.

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