Battipaglia, rifiuti e miasmi: tour ed incontro pubblico per ministro Costa

Redazione
24 agosto 2019 14:00

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BATTIPAGLIA. Un tour nella zona industriale, per una visita ad impianti di rifiuti, nelle settimane del rogo del 3 agosto che ha sprigionato diossina e paure, le ennesime per i cittadini battipagliesi, avvolti quotidianamente dai miasmi, e l’incontro pubblico nella gremita sala San Giuseppe della parrocchia San Gregorio VII. La mattinata a Battipaglia del ministro dell’Ambiente Sergio Costa inizia con il viaggio, guidato da esponenti territoriali del Movimento 5 Stelle, dai parlamentari Cosimo Adelizzi, Nicola Acunzo, Nicola Provenza ed Anna Bilotti, dai senatori Felicia Gaudiano e Francesco Castiello e dal consigliere regionale Michele Cammarano, nei luoghi incriminati dai comitati ambientalisti, con un passaggio anche al sito di compostaggio di Eboli con Costa che parla di un vero e proprio 'hub' della spazzatura in pochi chilometri, e visita la Piana del Sele in giorni ed ore definiti ‘difficili’ dallo stesso ministro, in relazione alla crisi di Governo dai contorni ancora indefiniti e che rischia di compromettere anche il suo operato. Nel frattempo Costa ribadisce la sua vicinanza a chi ha richiesto la sua presenza a Battipaglia, con il recente incontro a Roma con gli attivisti dell'ambiente e rilancia l'idea di una cabina di regia, gestita dal Ministero insieme agli altri organi competenti (chiamate a fare di più e a sfruttare i poteri d'azione in possesso), sempre nel caso dovesse restare titolare del dicastero. In sala, ad ascoltare Costa ci sono i comitati ambientalisti che da anni lottano e promuovono azioni per la tutela dell’aria e della salute, in città. Ci sono anche i lavoratori della Treofan, ancora non certi di ciò che sarà il loro futuro, e che come fatto con il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, nella recente visita all’aeroporto di pontecagnano, chiedono anche a Costa di farsi portavoce presso il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio di proseguire nel lavoro di definizione dei prossimi mesi. Battipaglia chiede garanzie, interventi certi, risolutivi per le piaghe ambientali ma a spiccare è soprattutto l’assenza della sindaca Cecilia Francese che decide di motivare con una nota stampa il perché del suo diniego a partecipare all’incontro in parrocchia con lo stesso primo cittadino di Eboli, Massimo Cariello, a fare altrettanto, ritenendo di non essere stato “coinvolto”.  

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