IN PROVINCIA DI SALERNO

Corte dei Conti, Capaccio Paestum unico comune a basso rischio di gestione

Alfonso Stile
31 agosto 2019 10:49

2219

CAPACCIO PAESTUM. Il Comune di Capaccio Paestum è il primo e l’unico comune salernitano a ‘basso rischio’ di controllo in termini di gestione amministrativa e contabile. In affanno Agropoli, Eboli e Salerno; molto preoccupante, invece, la situazione a Battipaglia, Pontecagnano, Campagna e Pagani, agli ultimi posti su scala nazionale e definiti comuni ad ‘alto rischio’.
È quanto si evince dalla relazione 2019, pubblicata ieri, con la quale la Corte dei Conti riferisce al Parlamento sui controlli interni degli enti locali fornendo una valutazione di sana gestione, relativamente all’esercizio finanziario 2017, firmata e presentata dal presidente Angelo Buscema, e dai consiglieri relatori Carmela Iamele, Francesco Uccello e Dario Provvidera.
Si tratta di un documento tecnico, di oltre 250 pagine, in cui la Sezione delle Autonomie fa il punto sul percorso di attuazione del sistema dei controlli interni degli enti locali tenuti alla relazione annuale (sulla base delle linee guida previste dall’art. 148 del d.lgs 18 agosto 2000 n. 267 del Tuel), analizzando i dati comunicati: nello specifico, la Corte dei Conti, oltre ad aggiornare il quadro delle metodologie di applicazione delle sei tipologie di controlli interni, mira a far luce sulle caratteristiche strutturali e funzionali del sistema nel suo complesso, evidenziando il grado di maturazione centrato da ogni singolo ente, stimando il “rischio di controllo” risultante dalla capacità di ciascuno di prevenire, individuare e correggere le irregolarità gestionali e gli errori contabili più significativi. I report inviati hanno evidenziato un’accurata redazione nel controllo della regolarità amministrativa e contabile, sugli equilibri di bilancio e gli organismi partecipati.

LE FASCE DI RISCHIO
L’analisi complessiva del sistema dei controlli interni ha così permesso alla Corte dei Conti di effettuare una classificazione degli enti locali: ad ‘alto rischio’ di controllo figurano quelli incapaci di assicurare, con sufficiente attendibilità, che le proprie attività operative vengano svolte nel rispetto delle norme regolamentari, degli atti di programmazione e della sana gestione, con l’annesso rischio di manipolazioni o errori nella registrazione delle transazioni con conseguenti implicazioni economico-finanziarie.
Il tratto distintivo degli enti a ‘rischio intermedio’, invece, consiste nella tendenza dell’Amministrazione locale a prestare maggiore attenzione all’adeguatezza dei controlli piuttosto che ai loro effettivi processi operativi, mostrando quindi scarsa incisività nei controlli con la conseguente creazione di zone d’ombra in termini di regolarità e trasparenza gestionale.
Infine, per gli enti rientranti nella fascia di merito a ‘basso rischio’, si è apprezzato come i sistemi di controllo siano riusciti ad identificare, monitorare e risolvere le principali criticità gestionali con adeguati livelli di tempestività e qualità, incidendo fortemente nella salvaguardia degli equilibri finanziari e patrimoniali dell’ente.

LA GRADUATORIA NAZIONALE
Ecco come si sono classificati i comuni salernitani nella graduatoria degli 820 enti comunali che hanno presentato tutti i report richiesti dalla Corte dei Conti.

83° - Capaccio Paestum 18,44% (basso rischio)
184° - Nocera Superiore 31,19% (medio-basso rischio)
222° - Nocera Inferiore 35,14% (medio-basso rischio)
270° - Scafati 38,68% (medio-basso rischio)
370° - Sarno 47,45% (medio rischio)
374° - Agropoli 47,82% (medio rischio)
401° - Eboli 49,79% (medio rischio)
447° - Angri 53,37% (medio rischio)
657° - Baronissi 71,52% (medio-alto rischio)
678° - Salerno 74,94% (medio-alto rischio)
793° - Battipaglia 91,56% (alto rischio)
794° - Pontecagnano 91,60% (alto rischio)
814° - Campagna 95,60% (alto rischio)
816° - Pagani 96,17% (alto rischio)

commenti
consigliati