VISSUTO NELL'ANTICA ROMA

Polla, sulle 'Orme di Spartaco': dibattito storico sul mito del gladiatore

Redazione
12 settembre 2019 10:51

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POLLA. Con il convegno “Sulle orme di Spartaco” che si è tenuto a Polla, nell’elegante Auditorium della nuova Scuola Media, il Vallo di Diano ha vissuto e scritto un’altra pagina importante per la conoscenza della propria storia.
Le motivazioni del convegno vanno ricercate nel fatto che Spartaco, dopo la fuga da Capua (nel 73 avanti Cristo) e dopo i primi scontri con le truppe romane guidò i suoi verso Sud, dove da tempo si andavano sviluppando tentativi di rivolta, attraversò anche il nostro territorio (Nocera, i Picentini, l’Irpinia, il Sele, Eboli, le Nares Lucanae, individuate a Zuppino di Sicignano) fino al Forum Anni (odierno villaggio San Pietro di Polla) sorprendendo nottetempo i contadini locali. Ci fu un’improvvisa esplosione di violenza fatta di sangue, sevizie, incendi e stupri.
Anche questa iniziativa su Spartaco (la terza dopo le due precedenti di Polla e Pertosa) è stata voluta dal Centro Studi e Ricerche del Vallo di Diano “Pietro Laveglia”, dall’Associazione Spartaco alle Nares Lucanae, dai Comuni di Polla e Sicignano (il centro alburnino ha ospitato la prima giornata della manifestazione), con il patrocinio dei comuni di Sala Consilina e Contursi Terme, e la collaborazione dell’Associazione Elogium di Polla.
Anche se sono trascorsi molti secoli, di Spartaco si continua a parlare ed il suo mito resiste ancora.
Non a caso, c’è stato sia negli Stati Uniti (chi non conosce il film del 1960 con Kirk Douglas) che in tutta Europa (Marx in primo luogo) un uso politico della figura del gladiatore di origine Trace.
Dopo il saluto del sindaco di Polla, Rocco Giuliano, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Contursi, Gerarda Forlenza, e del Delegato alla Cultura del Comune di Sicignano degli Alburni, sono intervenuti il presidente del Centro Studi organizzatore, Carmine Carlone, il giornalista Giuseppe D’Amico, e la direttrice dell’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere. Ha concluso il convegno il prof. Giovanni Brizzi (Università di Bologna e Autore del libro “Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco, l’Altra Italia”) con una Lectio Magistralis sul tema “La guerra di Spartaco: gladiatori, schiavi o altro?”. La sconfitta di Spartaco fu una grande sconfitta anche per Roma che nel successivo censimento del 70 avanti Cristo dovette riconoscere 510.000 nuovi cittadini.
Da segnalare l’ottima performance musicale del maestro Bernardo Tramontano (flauto) e Giuseppe Romano (arpa).

Quintino Di Vona

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