CAPACCIO PAESTUM. Omicidio nella notte a Capaccio Paestum, dove un uomo è stato ucciso a coltellate davanti ad un bar in località Torre di Mare. Si tratta di Francesco De Santi, 33 anni incensurato, figlio del proprietario di un parco giochi per bambini nella zona e di un avviato agriturismo nel Cilento. L’episodio è avvenuto intorno alle ore 4 di stamane. Poco dopo, presso la Stazione dei carabinieri di Capaccio Scalo, accompagnato dal proprio avvocato di fiducia, l’assassino si è costituito spontaneamente alle forze dell’ordine: è Vincenzo Galdoporpora, 25 anni, noto pregiudicato capaccese con precedenti penali per droga.
Conosciuto negli ambienti della criminalità locale come Enzo ‘o brasiliano, ha confessato ai militari dell’Arma, diretti dal m.llo Giuseppe D’Agostino, di aver ucciso De Santi a coltellate davanti al bar cornetteria ‘Budda’ (nella foto), pare dopo aver perso la testa al culmine di una lite per motivi legati ad una precedente discussione con un’altra persona, avvenuta mesi prima. Una versione dei fatti che sarebbe stata confermata anche da alcuni testimoni oculari, condotti in caserma per essere interrogati dagli inquirenti.
I carabinieri di Capaccio Scalo, coordinati dalla Compagnia di Agropoli agl’ordini del cap. Fabiola Garello, hanno sequestrato anche l’arma del delitto: si tratta di un coltello a serramanico, con una lama di diversi centimetri, con il quale Galdoporpora avrebbe inferto almeno 4/5 fendenti mortali alla giovane vittima, accasciatasi al suolo nei pressi di un muretto. Inutile qualsiasi tentativo di salvargli la vita da parte dell’equipe dell’unità rianimativa del 118 di Licinella: De Santi è morto sul colpo ed è rimasto disteso sull’asfalto, poi coperto da un lenzuolo bianco dagli investigatori, che hanno allertato il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, giunto sul posto insieme al medico legale per l’esame esterno del cadavere ed i militari del Nucleo Investigativo di Agropoli. Galdoporpora è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza della caserma di Capaccio Scalo a disposizione dell’autorità giudiziaria: su di lui grava la pesantissima accusa di omicidio volontario. Saranno comunque i carabinieri agropolesi e la Procura della Repubblica di Salerno ad eseguire tutte le indagini sul delitto sulla base della confessione e l'analisi degli elementi probatori raccolti e sequestrati sul luogo dell'omicidio.
STRAZIANTE PIANTO DEI GENITORI, ABBRACCIATI, SUL LUOGO DEL DELITTO - Francesco De Santi era un giovane conosciuto e benvoluto da tutti nella comunità capaccese, dove come pizzaiolo nell’agriturismo e d’estate come gestore del parco giochi, aiutava i genitori nelle attività di famiglia. Straziante la scena di papà Pasquale e mamma Elvira: allertati dai carabinieri, sono giunti disperati sul luogo del delitto, per poi abbandonarsi ad un pianto incessante, abbracciati l’uno all’altra, davanti al cadavere del figliolo, avvolti da alcune coperte per proteggersi dal freddo. Lacrime di dolore anche per le sue sorelle, Alessia e Sofia, sconvolte per la perdita del caro fratello. Secondo i primi rilievi, De Santi è stato ucciso da almeno tre coltellate, due ai fianchi e una, probabilmente mortale, al petto.
ULTIMI AGGIORNAMENTI: 27ENNE RISCHIA DI ESSERE INDAGATO PER FAVOREGGIAMENTO - Dopo aver confessato il delitto davanti al pm inquirente Marinella Guglielmotti della procura della repubblica di salerno, nel corso dell’interrogatorio tenutosi stamane all’interno della caserma dei carabinieri di Capaccio Scalo, Vincenzo Galdoporpora è stato tradotto presso il carcere di Fuorni a Salerno. Intanto, spunta un altro particolare del delitto, che ha messo nei guai un altro giovane capaccese, il quale rischia di essere indagato per favoreggiamento: subito dopo aver ferito a morte Francesco De Santi, infatti, l’assassino avrebbe dapprima nascosto l’arma del delitto presso un’abitazione condivisa con un amico, un 27enne del posto. Solo in un secondo momento, su consiglio del legale di fiducia, Enzo ‘o brasiliano si è recato dai carabinieri per confessare tutto, e messo sotto torchio dai militari capaccesi, si sarebbe convito di svelare dove aveva nascosto il coltello utilizzato per ammazzare il pizzaiolo, dotato di una lama di 9 cm, consegnandolo ai carabinieri che lo hanno sequestrato insieme a pochi grammi di hashish, rinvenuti nella perquisizione domiciliare scattata subito dopo l’omicidio. Intanto, la salma di De Santi è stata posta sotto sequestro presso l’obitorio dell’ospedale di Eboli, dove domattina sarà eseguita l’autopsia disposta dalla procura. Una volta che la sarà liberata la salma, si potrà procedere al funerale.
IL CORDOGLIO DEL SINDACO ALFIERI - “La tragedia avvenuta questa notte a Torre di Mare ci lascia sgomenti. Una morte assurda che ci addolora profondamente. Alla famiglia della vittima esprimo il più sentito cordoglio da parte dell’Amministrazione e del Consiglio comunale di Capaccio Paestum”: questo il messaggio del sindaco, Franco Alfieri, rivolto alla famiglia De Santi ed alla locale comunità.
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