DAVANTI AL TAR

Capaccio, scarichi illegali: Comune si costituisce in giudizio contro Barlotti

Alfonso Stile
07 novembre 2019 18:50

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CAPACCIO PAESTUM. Scarichi illeciti a Ponte di Ferro del 13 agosto scorso. Con apposita delibera di Giunta, l’Amministrazione comunale di Capaccio Paestum, retta dal sindaco Franco Alfieri, si costituisce in giudizio nell’ambito del ricorso al Tar presentato dall’imprenditore Gianluigi Barlotti, titolare dell’azienda agricola ‘Il Tempio’, per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza sindacale contingibile inerente l’urgente eliminazione degli inconvenienti igienico-sanitari emessa sulla scorta del verbale di operazioni compiute e contestuale sequestro redatto dalla Polizia Municipale, del verbale redatto dal personale del Nucleo Ambientale Investigativo comunale e del verbale relativo al campionamento delle acque a firma del dott. Valerio Desiderio (richiamato nel verbale di sequestro ma non allegato né notificato). Ad inizio settimana, il presidente della Prima Sezione del Tar di Salerno, Francesco Riccio, con apposito decreto, ha accolto l’istanza di misure cautelari monocratica di Barlotti, con la sospensione dell’ordinanza sindacale accordata con effetti sino e non oltre la data della Camera di consiglio utile, fissata per il 19 novembre 2019, nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali determinazioni collegiali idonee alla definizione del giudizio.

Al riguardo, l’esecutivo comunale ha ravvisato “la necessità di resistere ed avversare tutte le richieste ex adverso avanzate e far valere in giudizio le ragioni dell’Ente circa l’inammissibilità e l’infondatezza, in fatto e in diritto, del ricorso avversario”, dando mandato all’Avvocatura comunale di depositare l’atto di costituzione in giudizio.

 

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