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Bcc Capaccio Paestum e Serino, inaugurazione 'Figure da Poseidonia'

Comunicato Stampa
02 dicembre 2019 10:26

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CAPACCIO PAESTUM. Ritornano gli appuntamenti con l’Arte del BCC Space: martedì 3 dicembre alle ore 17:00 sarà inaugurata la mostra di Donato Stabile dal titolo “Figure da Poseidonia”.Ci presenta il lavoro del Maestro Stabile il critico Concetta Restaino, dell’Università Suor Orsola benincasa di Napoli: Ethos campano, fra preistoria e mito, sono gli elementi che affiorano, quasi come da uno scavo archeologico, in questa nuova mostra di Donato Stabile, artista cilentano (nato a Roscigno nel 1953), che in precedenti esposizioni  (Labirinto, 2018) aveva celebrato, in una dimensione solitaria e contemplativa, i cicli della terra e della stagioni, ma anche la natura nelle sue forme più aspre e selvagge. Non a caso, uno dei simboli ricorrenti nell’immaginario dello Stabile è l’aquila imperiale che svetta sugli Alburni, più volte incrociata nell’ascesa fisica del Monte Pruno e che allude al cammino stesso dell’arte.

Ora, dopo le immersioni nella natura cilentana e nella preistoria del territorio, Stabile, che ha anche trasferito il suo atelier da Roscigno a Felitto, centro più vicino a Paestum e al mare, presenta una serie di opere in gran parte ispirate alla pittura vascolare greca a figure rosse e nere, ai corredi tombali e alle sculture conservate nel Museo Archeologico di Paestum. Opere con figure di guerrieri, intrecci di battaglie e danze rituali eseguite in gran parte in cartone inciso e dipinto con una tecnica quasi tridimensionale, si alternano a tele di juta con forme più astratte, realizzate con la tecnica del dripping.La tensione evidente nelle opere più giovanili, caratterizzate da tormentosi grovigli di colori o straripamenti di macchie, sembra attenuarsi in questo nuovo affondo nella classicità, nelle narrazioni sibaritiche ispirate da Poseidonia. Un racconto che si sofferma anche su una celebre commedia di Aristofane, Lisistrata, che esalta il ruolo sociale della donna e, percorrendo spunti provenienti dai miti raffigurati nella pittura vascolare, si ferma alle soglie del mondo cristiano, cui allude il grande dipinto intitolato Dai greci a Costantino.

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