Capaccio, sgomberate ville abusive in località Macchia d'Olmo

CAPACCIO. Al via lo sgombero delle due ville abusive (nelle foto), edificate nell’ambito della lottizzazione abusiva realizzata in località Macchia d’Olmo, nel comune di Capaccio. I proprietari degli immobili, su disposizione della Procura di Salerno, hanno dovuto lasciare le ville costruite in luogo di manufatti rurali, che saranno acquisite al patrimonio comunale. Il provvedimento è finalizzato alla confisca dei beni. Le operazioni di sgombero sono state effettuate dal personale della polizia locale, diretta dal cap. Antonio Rinaldi, che ha condotto gli accertamenti. I manufatti, successivamente riposti sotto sequestro, insistono su un terreno sul quale è stata realizzata la lottizzazione abusiva, che comprende anche una terza villa attualmente sotto sequestro. Dieci gli indagati nell’inchiesta, che vede coinvolto l’ex assessore comunale alle Politiche Agricole, Antonio  Iannelli. Truffa, speculazione edilizia, lottizzazione abusiva sono alcuni dei reati contestati agli indagati. L’inchiesta, avviata dalla Procura di Salerno per abusivismo edilizio, fa seguito agli accertamenti effettuati dalla polizia locale. La vicenda ha inizio nel 2007, quando ad Antonio Iannelli, all’epoca non ancora assessore, il Comune rilasciò il permesso a costruire in un fondo di sua proprietà. Iannelli, essendo imprenditore agricolo, non assolse gli oneri di urbanizzazione. Nel 2008, i lavori si sono conclusi. A questo punto, si concretizza la prima violazione con il frazionamento del fondo, non consentito per un terreno a destinazione agricola. Per cui si configura la lottizzazione abusiva. Tre particelle, attraverso il frazionamento, sono state poi alienate ad altrettanti proprietari. Nel 2010, il magistrato titolare dell’inchiesta, Guglielmo Valenti, ha disposto il sequestro delle strutture abusive adibite a civili abitazioni, realizzate nei lotti frazionati, nell’ambito della lottizzazione abusiva. Le due ville sgomberate era state date in uso ai rispettivi proprietari. In questi giorni, è scattato lo sgombero finalizzato alla confisca dei beni che entreranno a far parte del patrimonio comunale. Oltre all’ex assessore Iannelli (proprietario del suolo dove è avvenuta la lottizzazione abusiva), sono stati destinatari nei mesi scorsi di un avviso di garanzia: l’allora responsabile dell’ufficio tecnico comunale, ing. Carmine Greco; Anna e Immacolata Silvestro di Napoli (proprietarie immobili); Pietro Guadagno (direttore lavori) di Capaccio; Luigi Merola (appresentante ditta esecutrice dei lavori) di Capaccio; Pasqualino Colace (proprietario immobile) di Capaccio; Mario e Pasquale D’Amico (proprietari immobile) di Capaccio; Antonio Coccaro (tecnico redattore frazionamento terreno agricolo) di Agropoli.

commenti