AI DOMICILIARI

Salerno, mazzette ai giudici tributari: s’aggrava posizione di un indagato

Comunicato Stampa
17 gennaio 2020 11:10

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SALERNO. Ieri, ufficiali di PG in servizio presso il Nucleo di Polizia Economica Finanziaria del Comando  Provinciale  della  Guardia  di  Finanza  di  Salerno, hanno  dato  esecuzione  ad una nuova ordinanza applicativa  della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della scrivente Procura, nei confronti di un indagato, già sottoposto alla detenzione domiciliare, a seguito delle ordinanze eseguite lo scorso 18 ottobre per il reato di corruzione in atti giudiziari. In   dettaglio,   a   seguito   delle   dichiarazioni   eteroaccusatorie  rese   in   sede   di interrogatorio da  parte  di  due  indagati,  sottoposti  a  provvedimenti  restrittivi,  sono  stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza,  riscontrati anche da acquisizioni  documentali, inerenti altri due accordi corruttivi relativi a contenziosi tributari pendenti innanzi alla Commissione Tributaria Regionale. Nello   specifico   l'indagato,   sottoposto   a  provvedimento   cautelare,   mentre  nella precedente  ordinanza  aveva  assunto  il ruolo di "mediatore"  nell'iter  corruttivo  per ricorsi pendenti    innanzi  alla  Commissione  Tributaria  Regionale,  nelle  odierne  contestazioni  è risultato essere relatore delle pronunce illecite e, in quanto tale, direttamente  destinatario di due  dazioni  di  denaro  di  5.000,00  euro  ciascuna,  ricevute  in  cambio  della  pronuncia favorevole al ricorrente  per un valore complessivo dei contenziosi  pari a circa  1 milione di euro.

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