CHIESTI RITI ALTERNATIVI

Salerno, mazzette ai giudici tributari: milioni di euro per patteggiare

Redazione
24 gennaio 2020 11:03

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SALERNO. Scandalo mazzette ai giudici della Commissione Tributaria di Salerno per aggiustare sentenze ed azzerare ingenti debiti con il Fisco. Corsa ai riti alternativi per gli imputati colpiti da misura cautelare nella prima tranche di arresti nell’ambito dell’indagine condotta dal pm Elena Guarino della procura salernitana ed eseguita dai finanzieri del comando provinciale. A scegliere il rito abbreviato i giudici tributari Giuseppe De Camillis di Fragneto Monforte e Franco Spanò di Pomigliano D’Arco; i due segretari della Commissione Tributaria Giuseppe Napoli di Salerno e Salvatore Sammartino di Sarno, l’ex deputato Teodoro Tascone di Pontecagnano, Antonio D’Ambrosi di Nocera Inferiore, Alfonso De Vivo di Castel San Giorgio ed Angelo Criscuolo di Cicciano.

Il 12 febbraio prossimo, invece, il gup Mastrangelo si esprimerà sull’eventuale rinvio a giudizio di Vincenzo Castellano di Ariano Irpino e Andrea Miranda di San Valentino Torio, che hanno invece optato per il rito ordinario. Hanno chiesto il patteggiamento, invece, gli imprenditori Cosimo Amoddio di Battipaglia, Claudio Dusci di Staletti, Andrea Miranda di San Valentino Torio e Aniello Russo di Tramonti: la richiesta, però, è condizionata alla determinazione del prezzo del profitto del reato, che potrebbe arrivare anche a svariati milioni di euro per ciascun imputato. Infine, due  imputati hanno chiesto di rendere dichiarazioni spontanee al giudice: si tratta del commercialista Tascone e del giudice De Camillis.

 

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