AD 1 ANNO E 8 MESI

Salerno, mazzette ai giudici tributari: chieste prime condanne per tre imputati

Redazione
14 febbraio 2020 09:52

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SALERNO. Un anno ed 8 mesi di reclusione: questa la richiesta del pm Elena Guarino, per il rito abbreviato, per tre imputati dell’inchiesta ‘Ground Zero’, l’indagine che ha permesso, in due momenti, tra il maggio e l’ottobre del 2019, di portare alla luce episodi di corruzione, mazzette a giudici della Commissione Tributaria di Salerno per sanare, attraverso sentenze favorevoli, pendenze di imprenditori con il fisco.  La condanna è stata chiesta per l’ex giudice tributario Fernando Spanò e per i segretari della commissione, Giuseppe Naimoli e Salvatore Sammartino, che nel corso dei mesi hanno anche collaborato durante gli interrogatori. Assoluzione per Franco Spanò, figlio di Fernando mentre per altri quattro imputati che hanno scelto il rito abbreviato, il giudice tributario Giuseppe De Camillis di Fragneto Monforte, l’ex deputato Teodoro Tascone di Pontecagnano, Antonio D’Ambrosi di Nocera Inferiore ed Angelo Criscuolo di Cicciano, l’udienza è fissata per la fine di questo mese di febbraio. E lo scorso 12 febbraio, invece, il gup Mastrangelo ha rinviato a giudizio di Vincenzo Castellano di Ariano Irpino e Andrea Miranda di San Valentino Torio, che hanno invece optato per il rito ordinario, con il processo al via a maggio. Hanno chiesto il patteggiamento, invece, gli imprenditori Cosimo Amoddio di Battipaglia, Claudio Dusci di Staletti e Aniello Russo di Tramonti: la richiesta, però, è condizionata alla determinazione del prezzo del profitto del reato, che potrebbe arrivare anche a svariati milioni di euro per ciascun imputato. Infine, due  imputati hanno chiesto di rendere dichiarazioni spontanee al giudice: si tratta del commercialista Tascone e del giudice De Camillis.

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