LA NOTA

Eboli, bagarre in Consiglio comunale. Opposizione: “Politica dello squallore”

Comunicato Stampa
22 maggio 2020 11:43

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EBOLI. Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa inviata alla nostra redazione dai consiglieri comunali d'opposizione ad Eboli, Damiano Cardiello, Antonio Conte, Antonio Petrone, Fido Santo Venerando, Giuseppe Pellegrino e Teresa Di Candia: “Quanto avvenuto ieri sera in Consiglio Comunale non sorprende chi segue e continua a farlo, con spirito di coraggio, la vita politica e amministrativa degli ultimi cinque anni ad Eboli. Siamo stati abituati a dibattiti che rasentano il ridicolo, mancanza di proposte fattive per la Città e un livello politico a dir poco grottesco. Le cause sono tante e vanno ricercate nella maggioranza di Cariello, che non ammette critiche né vuole un confronto con le opposizioni ma ha fatto della casa comunale il proprio condominio. Si sentono i padroni di Eboli, ma sono solo dei maleducati istituzionali. Avevamo chiesto un Consiglio Comunale monotematico, dopo mesi di inattività politica e propaganda facebook del “re delle feste”, alias Cariello. Il tema non ammetteva contrapposizioni: formulare proposte e trovare risorse necessarie per dare supporto economico a famiglie, imprese e attività commerciali, stretti da una pandemia prima economica, sociale e culturale senza precedenti. Ed invece, ieri si è consumata un’altra pagina nera per la politica nostrana, che non ha mai toccato livelli così bassi dal dopo guerra ad oggi. Mentre il Presidente della Commissione Controllo e Garanzia denunciava le plurime anomalie sulla vicenda dei bonus spesa, evidenziando che i documenti richiesti non fossero stati consegnati nei tempi di legge e auspicando che fosse la Guardia di Finanza ad acquisirli in tempi celeri così da avviare approfondimenti necessari viste le nubi che si addensano sul tema, l’Assessore alle Politiche Sociali ha iniziato a inveire contro di lui. Tutto normale, perché per questi signori ci si confronta così. Ma si è andato oltre. Dopo varie interruzioni siamo arrivati a gesti inqualificabili e irripetibili, accompagnate dalle parole offensive di Cariello nei confronti del collega Fido, che denotano lo squallore e il livore che hanno nei confronti dei consiglieri comunali di opposizione che non condividono se mai il loro modus operandi. Il tutto in diretta streaming, perché le sceneggiate”, per questi signori, possono avvenire anche alla luce del sole. E come dimenticare il lassismo del peggiore Presidente del Consiglio Comunale della storia, intento a tutelare sempre gli interessi della maggioranza e che, nonostante plurimi eventi devastanti per l’immagine delle Istituzioni, non ha mai adottato provvedimenti nei confronti dei suoi amici di maggioranza. E’ a rischio la tenuta democratica delle Istituzioni e a pagare lo scotto, sono i cittadini. E’ evidente che siamo “di troppo”, diamo “fastidio” perché raccontiamo scomode verità e non abbiamo l’anello al naso, ma fino a quando gli Ebolitani possono subire questa cafoneria istituzionale? Ce lo chiediamo e se lo chiedono in tanti, anche perché non è la prima volta. Si tratta di un ulteriore tassello che si inserisce in una pericolosa spirale di aggressioni verbali, quasi fisiche, perpetrate ai danni delle opposizioni, da parte di politici e addirittura dipendenti comunali. Chiediamo ancora una volta alla Prefettura di Salerno di intervenire in questa vicenda e ad altri organi dello Stato di fare chiarezza, dal momento che in questi anni hanno avuto notizie di cosa stia succedendo a Eboli, anche perché non sono mai trascorse settimane senza che i quotidiani riportassero notizie e avvenimenti molto gravi sull’assunzione di atti da parte dell’Amministrazione. Siamo consapevoli che nessuno si alzerà e chiederà scusa, anzi. Andranno avanti con la stessa presunzione ed arroganza che li ha contraddistinti in questi anni, mantenendo intatta la cappa di potere clientelare messa in atto. Noi, dal canto nostro, continueremo a promuovere iniziative tese al confronto civile, democratico e fattivo per Eboli, mettendo in luce quanto di marcio c’è negli atti adottati, tra degrado, cafoneria e questione morale. Saranno i cittadini, tra pochi mesi, ad esprimersi con la matita nel segreto dell’urna per dire basta a questo squallore della politica”.

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