ORRORE A GROMOLA

Capaccio, madre nuda e denutrita reclusa in casa: denunciati figli e nuora

Alfonso Stile
27 giugno 2020 11:08

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CAPACCIO PAESTUM. Lasciare tutto il giorno la propria mamma da sola, nuda e rinchiusa in una stanza da letto in stato di totale abbandono e degrado: è quanto hanno fatto, per mesi, la figlia, il figlio e la moglie di costui, tutti denunciati dai carabinieri. È una storia raccapricciante quella che viene da Gromola, contrada rurale di Capaccio Paestum: da mesi, infatti, i tre tenevano praticamente sotto chiave l’anziana madre senza prendersene cura né provvedere alle sue necessità igieniche e sanitarie. A scoprirlo i militari dell’Arma della Stazione di Capaccio Scalo, grazie ad una segnalazione anonima: ma quando il comandante, il m.llo Giuseppe D’Agostino, ha bussato ieri alla loro porta per eseguire gli accertamenti del caso, non poteva immaginare la gravità della scena che si sarebbe trovato davanti agl’occhi, di lì a poco, nel farsi aprire la camera da letto della 72enne, al piano di sopra. 

L’anziana versava in condizioni disumane ed umilianti: i militari, infatti, l’hanno trovata denutrita e nuda dal bacino in giù, riversa sul letto giallastro completamente intriso di urina con addosso solo una maglietta sudicia; sparsi sul comodino, piatti e posate sporche; sul pavimento, in vari punti della stanza, escrementi e avanzi di cibo che emanavano un odore nauseabondo, cosparsi di insetti e formiche. Nell’arco della giornata, la donna veniva controllata a distanza con una piccola telecamera collegata in remoto, posizionata sull’armadio. Una situazione scioccante quanto drammatica, che ha innescato l’immediata richiesta d’intervento dei Servizi Sociali del Comune, subito attivatisi per prestare la necessaria assistenza, e di un’ambulanza medicalizzata del 118, che ha trasportato l’anziana all’ospedale civile di Roccadaspide, dov’è tuttora ricoverata e sottoposta a cure medico-riabilitative, in quanto affetta da un principio di demenza senile. I carabinieri capaccesi hanno così deferito in stato di libertà all’autorità competente i tre congiunti per abbandono di persona incapace e maltrattamenti: alle domande dei militari sul perché la madre si trovasse in quelle condizioni, hanno ostentato un impassibile, agghiacciante silenzio.

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