IL RESOCONTO

Battipaglia, interventi di rigenerazione urbana approvati in Consiglio

Comunicato Stampa
09 settembre 2020 18:50

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BATTIPAGLIA. Quattro sono gli interventi di applicazione dell'articolo  7 bis sulla legge regionale sul piano casa approvati l'altra sera in consiglio, approvate, inoltre, le due proposte di variante sullo stralcio e sulle nuove norme per la zone industriale. Torna al centro del dibattito la rigenerazione urbana che costituisce un processo che può dare risposte alle diverse crisi in atto nelle città e nei territori. Riqualificandoli e rendendoli fruibili alla cittadinanza. La questione del recupero degli spazi vuoti fa parte, infatti, di un più ampio ragionamento sulla città, il recupero degli spazi sfitti, è centrale nel territorio, dove numerosi sono gli edifici dismessi, soprattutto riferiti al settore produttivo, per i quali è necessario trovare una nuova destinazione. Rigenerare significa, in ambito urbano, approcciarsi all'evoluzione di un tessuto edificato e non, attraverso una serie di continue demolizioni, ricostruzioni e rifunzionalizzazioni delle sue parti che tengano conto delle esigenze specifiche del contesto. Noi con questi interventi restituiamo alla città 24 mila mq di standard che al momento sono occupati da volumetrie già esistenti, fatiscenti e degradate restituendo alla città piazze e strade. Nel dettaglio con O.F. immobiliare restituiamo 17 mila mq di standard  (verde, parcheggi, attrezzature di interesse comune) alla città: 1000 mq di viabilità da Prg, 490 mq viabilità per esproprio, una viabilità prevista dal piano regolatore dal 1972. Oltre ad ampliare via Sturzo ci sarà il collegamento tra via Battisti fino a via Plava. Su una previsione di standard pari a 17.800 mq, con la cessione di ulteriori 1.016 mq. quale viabilità che si sviluppa su area di proprietà e di ancora ulteriori 490 mq. sempre destinati a viabilità (ampliamento di Via Don Sturzo). Con l'intervento "Mediterranea”:  superficie catastale di pari a 2.368mq, con una previsione di standard pari a  1.680mq. Zona al momento recintata, privata e senza alcuna possibilità di uso pubblico. Con l'intervento Coro Urbano abbiamo invece una superficie catastale 7.248mq, una superficie di standard complessiva pari a 6.432mq., compreso l'area da cedere per completare la viabilità del PIU Europa, pari a circa340mq e una piazza ad uso pubblico. Con l'intervento Vicinanza abbiamo la cessione di160mq circa tra marciapiedi e lavori di ampliamento strade.

"Non accettiamo che passi il messaggio della colata di cemento, stiamo riqualificando aree degradate, recintate, inutilizzate e con contenitori abbandonati. Pensare ad un aumento degli standard nella nostra città significa riqualificare. Verde, parcheggi, attrezzature di interesse comune che al momento non abbiamo. Acquisire dal privato per rigenerare a nostra volta ci sarebbe costato 5 milioni di euro,oggiriqualifichiamo, non aumentiamo le volumetrie, offriamo servizi e l'ente incassa due milioni di euro. Si agitano spettri che non esistono, abbiamo avuto ragione in altre sedi e in altre occasioni. L'istruttoria la cura il settore che ha lavorato bene e su un diritto del privato in base ad una legge regionale speciale e il consiglio si è espresso in merito agli standard da offrire alla città" dichiara la sindaca Cecilia Francese.

Il tema dei contenitori dismessi è decisivo per una città in dissolvenza dove la priorità è ricomporre la frammentazione spaziale, l'aumento degli spazi pubblici e il riequilibrio delle sue funzioni. Gli interventi richiesti in base all'art.7 bis del piano casa regionale andavano approvati anche con un nuovo piano urbanistico: la procedura non cambia. Il consiglio comunale si esprime sul cambio di destinazione d'uso dell'edificio produttivo dismesso e sull'acquisizione degli standard. Va raccontato tutto, in maniera completa. Le informazioni parziali fanno passare un messaggio sbagliato. E allora possiamo vedere che non possiamo più permetterci complessi produttivi abbandonati nel centro urbano. Possiamo vedere che questi complessi dismessioggioccupano 33 mila mq e dopo gli interventi 23 mila mq, liberando 10 mila mq riducendo il consumo di suolo. Possiamo vedere che con questi interventi aumenti complessivamente gli standard per i cittadini del 6% e nel caso dell'intervento maggiore siamo ad incrementi del 300%. Spazi pubblici, parcheggi e verde attrezzato che consegniamo alla città. Per la prima volta mettiamo insieme una sostituzione edilizia di qualità, il rammaglio della città con maggiori standard per la vivibilità e maggiori entrate per l'ente (2,3 milioni)" dichiara l'assessore allo Sviluppo Urbano Davide Bruno.

Passa con tredici voti, invece, sia la variante stralcio sia l'adozione della variante normativa al piano regolatore relativamente all'agglomerato Asi di Battipaglia.

“I tempi sono maturi per una programmazione reale del territorio. Si è espresso anche il Consiglio Comunale, si sta esprimendo una volontà forte e inequivocabile di tutelare le attività produttive. Noi siamo dalla parte delle imprese e del lavoro" dichiara l'assessore allo sviluppo urbano Davide Bruno.

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