REPLICA AD 'ALTRO CONSUMO'

Banca del Cilento, notizie parziali e fuorvianti: chiarimenti per soci e clienti

Comunicato Stampa
23 settembre 2020 11:50

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VALLO DELLA LUCANIA. “La recente diffusione di notizie rilevanti per la reputazione delle Banche menzionate, divulgate in modo parziale e fuorviante, rende opportuno fare chiarezza dal punto di vista tecnico su dati trattati con troppa superficialità”. È questo lo scopo della nota stampa diffusa nelle ultime ore dalla Banca del Cilento, di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania, rivolta in particolare a Soci e Clienti dopo che, nei giorni scorsi, alcuni siti web d’informazione non specialistica hanno ripreso, e a loro volta pubblicato, un articolo diffuso da Altro Consumo Finanza, riferito alla situazione del sistema bancario italiano dopo che quasi tutti gli istituti di credito hanno pubblicato i bilanci relativi all’esercizio 2019. 

“L’analisi di Altro Consumo - sottolineano dalla Banca del Cilento - considera esclusivamente due parametri di riferimento: il CET1 e il Total Capital Ratio, e ciò in contraddizione ai principi internazionali di valutazione degli Istituti di Credito utilizzati da BCE. Invece la nozione di patrimonio che la Banca utilizza nelle sue valutazioni è riconducibile alla nozione di “Fondi Propri” come stabilita dal Regolamento dell’Unione Europea, articolata in tre componenti: il capitale primario di classe 1 (CET 1), il capitale di classe 1 (Tier 1) e del capitale di classe 2 (Tier 2)”. 

Dalla Banca del Cilento spiegano che il patrimonio così definito, presidio principale dei rischi aziendali, rappresenta il miglior riferimento per una efficace gestione, in chiave sia strategica che di operatività corrente, in quanto risorsa finanziaria in grado di assorbire le possibili perdite prodotte dall’esposizione della Banca a tutti i rischi assunti, assumendo un ruolo di garanzia nei confronti dei depositanti e dei creditori in generale. “I Fondi Propri nel nostro caso – chiariscono ancora dalla Banca del Cilento - coprono adeguatamente l’esposizione complessiva ai rischi di credito e operativi che ammontano a 421,05 milioni di euro. La parte in eccedenza risulta pari a 22,2 milioni di euro. Nel dettaglio, l’indice di CET1 si attesta al 13,90% mentre il TCR al 14,60% ben oltre le soglie regolamentari previste per il CET 1 (9,30%) e TCR (10,50%)”. 

La Banca ha, inoltre, posto in essere un processo di valutazione interna dell’adeguatezza della dotazione patrimoniale che ha l’obiettivo di determinare il capitale complessivo adeguato in termini attuali e prospettici a fronteggiare tutti i rischi rilevanti cui la Banca è esposta. “La Banca del Cilento così come richiesto da BCE e quindi dalla Capogruppo Iccrea - si legge ancora nella nota stampa - ha da sempre improntato la propria attività sulla base di una propensione al rischio consapevole e contenuta, finalizzata al rafforzamento dei Fondi Propri, per garantire una crescente stabilità e promuovere lo sviluppo economico nel territorio di riferimento. In coerenza con la propria missione aziendale e nel pieno rispetto dell’adeguatezza patrimoniale, della redditività, della liquidità, della rischiosità e peculiarità di business”.

C’è poi l’ulteriore fondamentale garanzia rappresentata dal processo di trasformazione affrontato di recente dal Credito Cooperativo, grazie al quale ogni singola Banca, sia a livello patrimoniale che organizzativo, rappresenta una parte di un insieme molto complesso e strutturato. La Banca del Cilento ha aderito al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, costituito nei primi mesi del 2019, e che rappresenta il primo gruppo bancario Italiano a capitale interamente nazionale, detenuto dalle comunità locali attraverso una compagine sociale composta da circa 800mila Soci Cooperatori, nella quasi totalità famiglie e piccole imprese. 

“Il processo di riforma del Credito Cooperativo - evidenziano dalla Banca del Cilento - ha perseguito l’obiettivo di garantire stabilità al settore, consentendo in caso di necessità l’accesso al mercato dei capitali da parte della Capogruppo, e prevedendo meccanismi di stabilità delle singole componenti del Gruppo stesso attraverso un sistema di garanzie che comprende le Banche di Credito Cooperativo. I poteri di direzione e coordinamento della Capogruppo sono finalizzati proprio ad assicurare unità di direzione strategica nel sistema dei controlli, nonché l’osservanza delle disposizioni prudenziali applicabili al gruppo e alle sue componenti. Quindi - conclude la nota stampa - il Gruppo Bancario Iccrea assicura stabilità e controllo ad ogni singola BCC aderente al proprio Gruppo Bancario Cooperativo". 

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