Rotary Golfo di Policastro, a Giuseppe Liuccio il premio "Ortega"

Comunicato Stampa
21 aprile 2012 10:13

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San Giovanni a Piro è uno dei comuni più noti del Golfo di Policastro. Di qui è passata la grande Storia del monachesimo basiliano, testimoniata dall'antica Badia, di recente restaurata, su di un pianoro fra gli ulivi a volo d'abisso sul mare della Sciabica e di Scario, mete di turismo internazionale del Basso Cilento.Verso l'interno, alle falde del Monte Bulgheria, che incombe protettivo con il suo prezioso carico di storia e di specificità ambientali, c'è Bosco, noto ai cultori di storia risorgimentale per aver subito un attacco violento "a ferro e a fuoco", da parte del feroce Maresciallo Francesco Saverio Del Carretto, Alter Ego del Re Borbone, come punizione/repressione della rivolta del 1828, di cui fu eroe eponimo il Canonico De Luca.
Il ricordo di quella rivolta/repressione è narrata, con plasticità realista dal grande Josè Ortega nel mosaico policromo in ceramica murato sul frontale della "Fontana del Savuco" all'ingresso del paese. Qui il pittore spagnolo, allievo ed amico di Picasso, passò molti anni. Qui comprò casa ed ebbe amici ed ha estimatori. La sua casa è stata traformata in museo, che conserva numerose e belle opere del Maestro, per iniziativa dell'Amministrazione Comunale, supportata dal Parco Nazionale del Cilento e Vallo del Diano e dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Salerno. Ad Ortega, il Rotary Club Golfo di Policastro ha intitolato un Premio che viene attribuito a chi onora e promuove, con la propria arte, il nome del Cilento nel mondo.
Quest'anno il Premio, che è alla terza edizione, viene dato a Giuseppe Liuccio (nella foto), che con la sua attività di poeta, narratore e giornalista, è considerato la figura emblematica dell'intellettuale cilentano in Italia, in Europa e nel mondo. La cerimonia di premiazione si tiene domenica 22 aprile 2012 nell’edificio dell’ex scuola elementare di Bosco con inizio alle ore 10:30.

"Nel corso della mia vita ho ricevuto molti e qualificati premi in giro per l'Italia e l'Europa, ma questo mi è particolarmente gradito - ha dichiarato Giuseppe Liuccio - perchè mi viene dato in nome di un Grande Pittore ed in un territorio "simbolo" della storia del mio Cilento. Qui alita e si respira il vento della libertà: quella testimoniata da Josè Ortega, costretto all'esilio per la sua opposizione coraggiosa contro la dittatura fascista di Francisco Franco, quella dei contadini cilentani che imbracciarono le armi contro il governo borbonico sognando un'alba nuova, quella stessa a cui ho improntato tutta la mia vita di uomo e di poeta. Cosa che continuerò a fare, come messaggio/eredità di valori per le generazioni future".

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