DURO SCONTRO IN AULA

Capaccio, surroga Nobili: bagarre in aula. Sica: “Vergogna”. Alfieri: “Sciacallo”

Alfonso Stile
04 febbraio 2021 20:04

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CAPACCIO PAESTUM. La surroga della consigliera comunale e capogruppo della maggioranza, Stefania Nobili, innesca una velenosissima bagarre nel corso dell’assise civica tenutasi, stasera, per formalizzare le dimissioni dell’ex consorte dell’imprenditore Roberto Squecco (finito al centro dell’indagine ‘Croci del Silaro’ condotta da Procura e Squadra Mobile) e l’ingresso, al suo posto, del neo consigliere comunale Antonio Agresti.

A surriscaldare gli animi è stato l’intervento iniziale al vetriolo del consigliere comunale di opposizione, Enzo Sica, scagliatosi contro il sindaco Alfieri: “Ho letto bene le sue dichiarazioni, quelle nelle quali specifica che l’Amministrazione non centra nulla in certe vicende. Mi dispiace, ma non è così: certe scelte si pagano, come le ho pagate personalmente, in passato, per aver detto ‘no’; si pagano la scelte di affiancarsi di certe persone in campagna elettorale, per fare politica insieme mettendole in Giunta, a capo della propria maggioranza o di aree cruciali del nostro Comune, per poi venire interdetti dalla magistratura; sono vostre tutte queste scelte che ci hanno condotto nel fango, in tv e sui tutti i media d’Italia si è parlato solo male di Paestum, un nome che non passa inosservato! Ebbene, vi dico che il rischio di scioglimento del Consiglio comunale è reale, quindi basta giocare a nascondino, c’è solo un modo per scrollarci di dosso tutta questa vergogna: andiamo a casa, sciogliamo questa assise, non facciamo finta che non sia successo nulla voltando pagina, altrimenti ne saremo tutti corresponsabili”.

Parole infuocate, quelle di Sica, alle quali ha risposto subito, con parole altrettanto roventi, proprio Franco Alfieri: “Dopo aver ascoltato il suo intervento, penso che chi si debba vergognare è solo lei… per il quale uso una sola parola: sciacallo! Viviamo in una Repubblica dove, per fortuna, vige la presunzione d’innocenza, che dovremmo far prevalere per gli altri come per noi stessi, invece mi ritrovo ad ascoltare parole squallide in un consesso civico. Lo so, faccio collezione d’interrogazioni ed esposti che, puntualmente, s’infrangono negli archivi parlamentari e della Procura della Repubblica… sarebbe troppo bello per voi sciogliere questo Consiglio comunale, lo capisco bene, ma mi dispiace, potete solo continuare a sognare perché noi andremo avanti. Il vostro sogno di scioglimento di questo consesso con le firme dal notaio è fallito, quello che invocate oggi è pura follia, quindi rassegnatevi: e poi, anche se andiamo a votare, l’esito sarà sempre lo stesso, perderemmo solo tempo!”.

Non si fa attendere, al riguardo, la replica del consigliere di minoranza, Franco Longo: “Come al solito lei si arrampica sugli specchi, non può continuare a fare la vittima dicendo che tutto quello che è successo non c’entra nulla con la sua Amministrazione. Ma allora le chiedo: le sue liste chi le ha fatte? La capogruppo chi l’ha scelta? La Giunta chi l’ha nominata? E il dirigente chi l’ha voluto? Non voglio fare la Cassandra della situazione, ma spero che, in futuro, non ci dobbiamo ritrovare ancora a parlare di cose simili”.

Subito dopo interviene l’assessore Ettore Bellelli, a sostegno del sindaco: “La vostra è una mancanza assoluta di rispetto, state già facendo i giudici e pure le condanne, abbiate il buon senso di lasciar lavorare la magistratura. Allora se un parlamentare viene indagato per reati gravi, che si fa? Si manda a casa tutto il Governo? E poi, dottore Sica, parla proprio lei di moralità, lei che quando il precedente sindacò accusò gravissimi problemi di salute, fu il primo a dire in giro che bisognava prepararsi subito per le prossime elezioni…”.

Dichiarazioni, quelle di Bellelli, che mandano Sica su tutte le furie: “Ti farò passare i guai per questa dichiarazione, ti denuncerò! Hai lanciato un’accusa infamante, gravissima, la passerai scura perché mi infanghi come medico e professionista, siete voi gli sciacalli! Dovreste pensare, invece, che ogni volta che sui media si associa Paestum alla camorra si creano danni economici enormi a tutta la città, al nostro turismo e alle nostre imprese!”.

“Nel rinnovare l’apprezzamento per il gesto dell’avvocato Stefania Nobili e nel ringraziarla per il lavoro svolto – ha poi concluso il sindaco Franco Alfieri – porgo il benvenuto al neo consigliere Antonio Agresti. Sono certo che saprà dare, alla nostra già ben compatta e rodata squadra amministrativa, un contributo importante in termini di impegno, affidabilità e professionalità. A lui vanno gli auguri di buon lavoro da parte mia e della Città di Capaccio Paestum”.

Il neo consigliere Antonio Agresti, eletto nella lista Democrazia Capaccese, ha 42 anni e svolge la professione di commercialista e revisore contabile. “Sono contento di entrare a far parte di una squadra e di un gruppo con il quale ho condiviso sin da subito idee e progetti; sono onorato di poter dare il mio contributo all’operato che questa amministrazione, retta dal sindaco Alfieri, sta portando avanti egregiamente nell’interesse dell’intera Comunità di Capaccio Paestum. Rivolgo un pensiero alla consigliera Nobili, sperando che possa chiarire presto la sua posizione, specie per la sua famiglia ed i suoi figli, cui esprimo piena solidarietà”.

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