AGGUATO AL CONVOGLIO ONU

Ambasciatore italiano ucciso in Congo, il ricordo delle visite a Trentinara e Licusati

Alfonso Stile
22 febbraio 2021 12:52

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TRENTINARA. Profondo dolore, a Trentinara, per il brutale assassinio dell’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, deceduto insieme ad un carabinieri stamane, a Goma, a seguito di un attacco ai danni del convoglio che lo scortava nell’ambito della missione dell’ONU per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo. Il diplomatico, il 10 ottobre del 2020, aveva fatto visita al piccolo comune cilentano insieme alla moglie, Zakia Seddiky, entrambi ricevuti dal primo cittadino, Rosario Carione, che li omaggiò di una targa (nella foto). Attanasio ebbe l’opportunità di conoscere, da vicino, le meraviglie culturali e paesaggistiche del territorio, provando anche l’ebbrezza del ‘Cilento in Volo’. Sempre lo scorso anno, era stato premiato a Licusati al Premio 'Nassirya per la Pace'. 

Attanasio era il più giovane ambasciatore d’Italia, con la carriera diplomatica intrapresa nel 2003. Sua moglie ha creato l’associazione ‘Mamma Sofia’, dal 2017 al fianco dei bambini bisognosi e delle problematiche sociali diffuse nei paesi africani, sostenendo anche la ristrutturazione del reparto maternità dell’ospedale dicapitale Kinshasa, nell’ex Zaire, dove hanno conosciuto Gianfranco Bruno, 31enne di Laurino, attivo nel sociale del Paese africano, che lo accompagnò nel tour cilentano. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha appreso la notizia del decesso dell'ambasciatore e del carabiniere mentre ha manifestato immenso dolore per l’accaduto.

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