Casal Velino, Corisa 4: operai senza stipendio da 9 mesi protestano sui tetti

Angela Sabetta
28 giugno 2012 16:28

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CASAL VELINO. Senza stipendio da nove mesi, lavoratori esasperati  salgono sul tetto per protesta. E’ la drammatica situazione vissuta dagli operai che prestano la propria attività lavorativa presso l’impianto di selezione  rifiuti,  situato nella frazione di Vallo scalo, del Consorzio Rifiuti Salerno 4. Intanto, il commissario Domenico Del Gaudio con un’ordinanza ha bloccato il conferimento dei rifiuti all’impianto, ritenuto saturo, dei  49 comuni che afferiscono al Consorzio. Il rischio reale è lo stop della raccolta della frazione indifferenziata, che viene selezionata nell’impianto di Vallo scalo.  I manifestanti ieri hanno inscenato la loro protesta anche con la collocazione di striscioni lungo la recinzione dell’impianto, dove campeggiano varie scritte con le quali gli operai palesano tutto il loro malessere e le difficoltà reali di continuare a lavorare senza percepire nessun compenso. Frasi come “Basta agli abusi di potere – politici codardi”, “Tuteliamo il servizio pubblico”, “Nove mesi senza stipendio”. Attacchi rivolti soprattutto contro la classe politica, che non riesce a risolvere una problematica che si trascina da tempo. E, questo nonostante l’impianto di selezione rifiuti della frazione indifferenziata sia l’unico pubblico in tutta la regione Campania. "Non molleremo fino a quando il Consorzio – affermano i dipendenti – non provvederà a darci quello che ci spetta di diritto.  L’ente ci deve mettere in condizioni di svolgere il nostro lavoro. Sono nove mesi che  lavoriamo  gratis senza percepire un euro. E’ da due anni che non veniamo pagati in modo regolare, da quando non riceviamo più i compensi direttamente dalla Regione. Siamo abbandonati da tutti comprese le istituzioni e i rappresentanti politici. La nostra protesta non si fermerà fino a quando le nostre istanze non saranno accolte". Sono convinti ad andare fino in fondo i lavoratori del Consorzio Rifiuti Sa4 di Vallo della Lucania, che hanno annunciato che continueranno la manifestazione di protesta. Sessantacinque i dipendenti che chiedono di essere pagati. "Il problema – concludono gli operai – del mancato pagamento degli stipendi è dovuto anche all’inadempienza dei Comuni che fanno capo al Consorzio rifiuti. I Comuni percepiscono la tarsu e utilizzano queste risorse a loro piacimento, li spendono per altre cose e non pagano i servizi di raccolta e smaltimento rifiuti svolti dal Corisa 4".  Sarebbero pochi infatti i Comuni, tra questi Castellabate e Vallo della Lucania, che stanno rispettando i pagamenti. Ma ciò non basta per non porre a rischio il ciclo di smaltimento dei rifiuti in un ampia fetta di territorio cilentano soprattutto nel periodo estivo quando le esigenze di raccolta raddoppiano. 

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