BLITZ DELLA SQUADRA MOBILE

Salerno, corruzione e coop: 29 indagati, arrestato consigliere regionale Savastano

Alfonso Stile
11 ottobre 2021 08:02

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SALERNO. Appalti a cooperative sociali in cambio di mazzette e voti. Terremoto giudiziario a Salerno città, svegliata stamane dal blitz della Squadra Mobile in municipio e presso le sedi di varie coop locali: gli agenti della Questura hanno eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare, disposte dal gip di Tribunale di Salerno, per i reati di associazione per delinquere finalizzata a corruzione, turbata libertà degli incanti e della scelta del contraente, e all’induzione indebita a dare e promettere utilità. L’inchiesta, condotta dalla Procura della Repubblica salernitana, iniziata due anni fa, ha passato al setaccio svariati appalti pubblici per la gestione e manutenzione del patrimonio cittadino, in particolare del verde pubblico. 

In tutto 29 gli indagati, tra i quali spicca il nome del rieletto sindaco, Vincenzo Napoli; ristretti agli arresti domiciliari, invece, il dirigente del settore ambientale del Comune, Luca Caselli, e l’ex assessore comunale alle Politiche Sociali ed allo Sport, Giovanni Savastano, detto Nino, attuale consigliere regionale di maggioranza: con il gruppo ‘Campania Libera - Noi Campania - Psi”, a sostegno del governatore Vincenzo De Luca, è stato il più votato della lista con 16.587 preferenze nelle elezioni del settembre del 2020. 

Savastano, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente della Commissione Politiche Sociali, Istruzione, Cultura e Ricerca Scientifica a Palazzo Santa Lucia, è accusato anche di corruzione elettorale insieme a Fiorenzo Zoccola, finito invece in carcere, il quale nelle vesti di presidente di una cooperativa locale, manipolava di fatto anche di diverse altre coop che  avevano in  gestione la manutenzione del patrimonio del Comune di Salerno. Sottoposti a divieto di dimora, a Salerno, gli altri titolari delle cooperative finite nel mirino degli inquirenti. Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, ha rilasciato una breve nota stampa: "In relazione all'indagine in corso, esprimiamo piena fiducia nell'azione della Magistratura. Attendiamo sereni gli esiti dell'inchiesta, che ci auguriamo facciano rapidamente piena luce sui fatti contestati". In serata anche la nota del legale del sindaco di Salerno, l'avv. Cecchino Cacciatore: "Il mio assistito apprende da notizie diffuse e divulgate nella giornata odierna da testate giornalistiche di essere sottoposto ad indagini da parte dell’autorità giudiziaria salernitana. L’accusa riguarderebbe un suo presunto coinvolgimento per l’affidamento di un servizio di lavaggio delle strade. In verità, pare che al primo cittadino non venga attribuita alcuna condotta specifica, né alcun interessamento concreto rispetto alla relativa procedura amministrativa. D’altra parte, non potrebbe essere diversamente dal momento che il detto servizio di pulizia attiene ad  una procedura svoltasi in piena emergenza Covid, per un importo assai esiguo (pari a circa 4.000 euro), ma soprattutto di stretta ed esclusiva competenza della società Salerno Pulita. Il Sindaco, pertanto, si dichiara certo di dimostrare la propria estraneità, di chiarire al più presto la propria posizione e chiedere l’archiviazione dell’accusa".

TUTTI I NOMI DEGLI ALTRI COINVOLTI - Sottoposti al divieto di dimora nel comune di Salerno Davide Francese, Dario Renato Citro, Vincenzo Landi, Davide Minelli, Maria Grazia Mosca, Patrizio Stompanato e Lucia Giorgio.

Indagati anche Marcello Senatore, Ciro Mandola, Marcello Ciotta, Mauro Meo, Gerardo Zoccola, Felice Marotta, Antonio Ferraro, Ugo Ciaparrone, Daniele Gargiulo, Pasquale Soglia, Giuseppe Romeo, Rosaria Sbozza, Luciano Nautili, Giuseppe Trezza, Honeylet Zoccola, Giovanna Catanzano, Pio Zoccola ed Emanuele Zoccola.

IL COMUNICATO STAMPA DELLA PROCURA DI SALERNO - In data odierna, la Squadra Mobile di Salerno ha dato esecuzione ad una ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, applicativa della custodia in carcere nei confronti di Fiorenzo Zoccola, presidente di una cooperativa sociale nonché  gestore  di  fatto  di  diverse  altre  cooperative  che  avevano  in  gestione  la manutenzione ordinaria e conservativa del patrimonio del Comune di Salerno,   della custodia domiciliare nei confronti di Giovanni Savastano, già assessore alle Politiche Sociali del comune di Salerno e consigliere regionale, e di Luca Caselli, dirigente del settore ambiente del Comune di Salerno, nonché del divieto di dimora nel Comune di Salerno nei confronti degli imprenditori di fatto titolari delle cooperative, per reati di associazione  a  delinquere  finalizzata  alla  turbata  libertà  degli  incanti  inerenti l'aggiudicazione dei predetti appalti nonché a carico del Savastano e di Zoccola del reato di corruzione elettorale.

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