Il Napoli stecca: la Champions è più lontana

Mimmo Stile
03 aprile 2010 16:19

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Finisce 1-1 la sfida all’Olimpico di Roma, tra Lazio e Napoli,  valida per la 32^ giornata di campionato. Le marcature sono arrivate entrambe nel primo tempo: la Lazio si porta subito in vantaggio al 1’ con Floccari che, raccogliendo un cross di Mauri dalla destra, trafigge la porta di De Sanctis con un potente colpo di testa. Il Napoli, entrato in campo con poca concentrazione, cerca subito di reagire e, dopo un paio di tentativi a vuoto di Lavezzi ed Hamsik sottoporta, raggiunge il pareggio proprio grazie a quest’ultimo che, dopo aver raccolto un delizioso cross di Quagliarella, insacca la porta di Muslera con un pallonetto di fino, ristabilendo il risultato in parità al 38’. Nella ripresa la Lazio cerca di reagire, ma è per lo più il Napoli che gestisce meglio l’incontro ed alla fine, quella che poteva sembrar inizialmente una sconfitta, poteva benissimo trasformarsi in una vittoria. A dirla tutta, l’impressione è quella che al tecnico dei partenopei andava bene il pareggio, conquistato contro una squadra in netta ripresa e che lottava per la salvezza, come espresso poi dal presidente De Laurentiis. Lo si è intuito soprattutto nella ripresa: la Lazio, calata vistosamente di condizione dopo il rientro in campo, s’è fatta sopraffare più volte dal centrocampo partenopeo, rischiando di subire in più occasioni il raddoppio degli azzurri. Ma Mazzarri non ha optato per nessun cambio, nonostante le prestazioni opache di Gargano e Quagliarella, palesemente non in partita e mai pericolosi; solo Maggio, uscito per una botta alla coscia destra, ha ceduto il posto a Rinaudo. Lavezzi, in campo, ha perso il confronto con Dias; stessa sorte è toccata poi a Zarate, entrato nella ripresa al posto di Rocchi: tutto fumo e niente arrosto per il giovane attaccante argentino, braccato da un grande Gianluca Grava. Cannavaro, sempre più da Nazionale, ha sorretto alla grande la difesa azzurra, beffata soltanto all’inizio quando un passaggio sbagliato di un impaurito Maggio, ha fatto si che Mauri s’involasse per poi servire Floccari in area. Zuniga, invece, è stato l’uomo in più di questo Napoli “Pasquale”, sempre pronto a dribblare l’uomo, a servire i compagni e a ripiegare in difesa sugli attacchi del team allenato da Edy Reja. Il pareggio, in sostanza, non è servito proprio a nessuno perché la Lazio è ancora a rischio retrocessione per le partite in programma in calendario, mentre il Napoli, peccando ancora di cinismo sottoporta, perde un’occasione importante per rimanere in corsa alla zona Champions.   

 

 

MIGLIORE IN CAMPO   ---   PEGGORE IN CAMPO

 

Hamsik, Cannavaro, Zuniga(N)          Maggio, Gargano(N)

Mauri, Floccari, Dias(L)                    Kolarov, Zarate(L)

 

 

 

 

 MimmoStile per stiletv.it

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