LAUREANA CILENTO. “Ogni cambiamento inizia da un atto d’amore”. Con questa convinzione si è conclusa la VI edizione di FestAmbiente Alto Cilento, che ancora una volta si conferma un luogo prezioso di confronto: uno spazio in cui discutere di temi importanti e delle problematiche del nostro territorio, ma anche un evento capace di mettere insieme persone, esperienze e di attivare nuove collaborazioni”. Bilancio positivo della due giorni che il 28 e 29 agosto ha animato Cicerale e Laureana Cilento, portando nel cuore del territorio laboratori, incontri, musica e momenti di socialità. “Un grazie sincero a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questa edizione – commenta Adriano Guida, organizzatore e membro del Consiglio direttivo di Legambiente Campania – e che, con il loro impegno, hanno dato una mano concreta. Un ringraziamento speciale ad Anna Lerro, assessore del Comune di Laureana Cilento, e a Chiara Valva, assessore del Comune di Cicerale, con cui condividiamo visioni e sogni di un diverso sviluppo del nostro territorio, più giusto, sostenibile e capace di guardare lontano. La bellezza che salva è quella che costruisce”.
Il festival, promosso dal Circolo Legambiente “Ancel Keys” Torchiara – Alto Cilento, con il sostegno delle amministrazioni comunali, della BCC Magna Graecia e con il patrocinio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha avuto come tema centrale “La bellezza che salva”.
A Cicerale, la manifestazione si è aperta con il laboratorio RiciclaEstate dedicato ai più giovani, seguito dalla presentazione del libro “Reddito di Contadinanza” di Famiano Crucianelli, che ha visto un ampio parterre di relatori provenienti dal mondo istituzionale, accademico e associativo. In serata spazio alla convivialità con lo stand gastronomico della Pro Loco e al concerto del trio Due Punto Zero. A Laureana Cilento, il giorno successivo, nuovo appuntamento con RiciclaEstate e poi il talk “Siccità culturale: come rigenerare la partecipazione nei territori”, che ha coinvolto studiosi, amministratori e giovani attivisti in un confronto sulle sfide future delle comunità locali. La conclusione in musica, in Piazza Aldo Moro, con l’energia degli Export. Un’edizione che ha saputo coniugare ambiente, cultura e partecipazione, lasciando in eredità nuove sinergie e la consapevolezza che la bellezza, quando è condivisa, diventa davvero motore di cambiamento.