BATTIPAGLIA. E’ prevista per il giorno 15 settembre 2026 presso il Tribunale di Salerno, dinanzi al gip Giovanni Rossi, l’udienza di opposizione alla richiesta di archiviazione relativa al caso della morte del 50enne Pietro Musella, avvenuta il 2 gennaio 2025. L’uomo, disabile psichico, ricoverato presso una nota casa di cura di Salerno, veniva ritrovato privo di vita all’interno della sua camera di degenza. AI familiari, contattati da personale della struttura, veniva riferito di decesso per presunto arresto cardiaco. Le circostanze della morte non hanno però convinto i familiari della vittima che presentavano denuncia alla Procura della Repubblica di Salerno per il tramite del loro legale, l’avvocato Domenico Di Napoli del foro di Salerno. Aperto il procedimento penale a carico di personale e referenti della Casa di Cura e svolti accertamenti medico legali si accertava che la morte del paziente era stata causata da “asfissia per strangolamento digitale da compressione”. Il sostituto procuratore Morris Saba ha chiesto però l’archiviazione nei confronti delle cinque persone indagate, ritenendo che non siano emersi elementi sufficienti a sostenere l’accusa in giudizio. Toccherà ora al gip Rossi decidere se archiviare il caso o se accogliere l’appello della famiglia del deceduto, chiedendo alla Procura nuove indagini.