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SUCCEDE AD OPRAMOLLA
SUCCEDE AD OPRAMOLLA
Comunità Montana Alburni, Vincenzo Rosolia eletto presidente
Comunicato Stampa
05 gennaio 2026 17:14
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SICIGNANO DEGLI ALBURNI. "Mentre altri scrivevano sui social polemizzando, io ero in Comunità montana a lavorare alle varie importanti rendicontazioni dei progetti. Mentre altri ancora utilizzavano i social per criticare, io mi occupavo di sollecitare gli uffici regionali per una serie di vitali accrediti a favore del nostro Ente, e non ero ancora a capo della Giunta. Gli Enti vanno guidati e seguiti con la presenza reale e concreta negli uffici e non attraverso i social".

Il neo Presidente della Comunità Montana Alburni, Vincenzo Rosolia, vicesindaco del Comune di Sicignano degli Alburni, risponde così alle accuse del presidente uscente, Antonio Opramolla, sindaco di Serre.

Rosolia, 37 anni, da dieci eletto ininterrottamente nella pubblica amministrazione del piccolo borgo degli Alburni, ha dedicato altrettanto tempo alla gestione interna della Comunità Montana, di cui conosce dinamiche e meccanismi, problematiche e punti di forza. 

La nuova Giunta è supportata da dieci comuni degli Alburni, restano fuori solo Serre e Roscigno, ed è composta nell’esecutivo dal vicepresidente della Comunità Montana, Filippo Ferraro, sindaco di Corleto Monforte, dal presidente del consiglio della Comunità Montana, Umberto di Benedetto, consigliere del Comune di Petina, e dall'assessore Francesco Cappelli, consigliere del Comune di Sant’Angelo a Fasanella.

"Quando nasce una nuova maggioranza – ha detto Rosolia nel suo discorso introduttivo –  ci sono sempre malumori. Ma tengo ad alcune precisazioni, lo faccio senza criticare nessuno, solo per correttezza istituzionale. A mio parere, l’ultima maggioranza, non è venuta meno questo dicembre con la consegna del nuovo documento programmatico, piuttosto diversi mesi fa quando numericamente sono mancati i presupposti. Da quando è nata, l’ultima maggioranza era formata da ben 9 comuni. Un’ampia maggioranza. Nel tempo però, per differenti vedute, molti rappresentanti si sono tirati indietro, tra questi non c’ero io che, anzi, ho continuato a lavorare in maniera concreta alle attività dell’Ente. La verità è che non si può operare democraticamente senza una maggioranza, rinviando consigli e punti all’ordine del giorno temendo di non raggiungere i numeri. Opramolla non ha mostrato impegno nel voler seriamente recuperare, lasciando che i rapporti si lacerassero tra i vari delegati, rallentando e mettendo a rischio il funzionamento dell’Ente stesso".                                                  

Tante le sfide da raccogliere, come nuove assunzioni per gli idraulico forestali e nuovi fondi dalla Protezione civile per gli operai del reparto antincendio. 

"Il 2026 ci presenta sfide complesse ma anche straordinarie opportunità per il nostro territorio, per la nostra gente e per le generazioni future – annuncia il presidente Rosolia –. Per la Comunità montana Alburni, a breve potrebbe aprirsi finalmente l’opportunità per nuove assunzioni tra gli idraulico forestali. Un percorso coadiuvato dalla Regione Campania, tramite l’assessorato al ramo. Una bozza di bando sembra che la Regione lo abbia già predisposto da trasferire alle comunità montane della Campania. Bando visionato dalle organizzazioni sindacali, Uncem e corretto in alcuni punti dall’avvocatura regionale. Noi siamo già in attività con gli uffici comunitari per produrre tutta la documentazione propedeutica quando la bozza sarà ufficialmente sul tavolo. Un’altra importante opportunità in termini occupazionali – aggiunge – è rappresentata da quella dell’antincendio, con risorse che la Protezione civile regionale metterà a disposizione direttamente delle Comunità Montane. Un esperimento è stato già fatto pochi mesi fa con l’assunzione, anche se per poche giornate lavorative, di personale esterno qualificato".

Occhi puntati sulle rendicontazioni. "Le energie dovranno essere concentrate sulle progettazioni e rendicontazioni, recuperando dapprima tutte le annualità Pregresse, poiché mancano ancora all’appello le rendicontazioni per gli anni 2018-2019-2020-2021, nonché il saldo del 2024. Nello stesso tempo per la progettazione biennale 2025-2026 già negli ultimi giorni prenatalizi abbiamo lavorato con gli uffici per sollecitare la Regione Campania per ottenere il parere di valutazione d’incidenza, nonché ci siamo messi in contatto con l’Ente Parco per ottenere subito dopo il sentito e parere, oltre che aver contattato l’Architetto Caldarazzo per il parere dell’Ente Riserva. Quindi con l’intera squadra, al di là dei ruoli ricoperti, saremmo subito sul pezzo, per cercare di approvare al più presto il progetto esecutivo che ci permetterà di avere subito un acconto di circa 1 Milione e mezzo che sommati al completamento delle rendicontazioni sulle annualità precedenti permetterà una gestione sicuramente più tranquilla e serena dell’Ente montano".

Infine una sfida importante quella dei fondi Fosmit e i Crediti Carbonio. "Un altro importante progetto – dice infine il Presidente Rosolia – è quello relativo all’ottenimento per tutti i Comuni degli Alburni che vorranno aderire, tramite i fondi Fosmit, della certificazione del Legno dei nostri boschi. Una certificazione che oltre a migliorare l’immagine green del comprensorio Alburnino grazie ad una gestione sostenibile del bosco, ne va ad aumentare anche il valore economico del prodotto legno, aprendone un accesso ai mercati internazionali che richiedono questa tipologia di certificazione. Un’altra importante sfida, molto stimolante, collegata alla certificazione del legno – conclude Rosolia –, da portare avanti con tutti i Comuni degli Alburni, potrebbe rappresentare quella del riconoscimento dei crediti carbonio, ovvero certificati negoziabili che rappresentano la riduzione, la rimozione o l’evitamento di una tonnellata di CO2 equivalente (o di altri gas serra) dall’atmosfera. Un ente pubblico, come un Comune, una regione, un ente locale o gestore del territorio pubblico, può generare crediti di carbonio attraverso il patrimonio forestale già in possesso, la lotta antincendio boschiva, poiché gli incendi possono rappresentare un emissione immediata di grandi quantità di CO2, progetti di riforestazione, pratiche di gestione sostenibile del territorio, oltre gli obblighi normativi, progetti di tutela ambientale".



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