CAPACCIO PAESTUM. Si è tenuta questa mattina a Capaccio l’importante iniziativa promossa dalla FP CGIL Salerno per discutere della Delega al Governo per il riordino delle funzioni e dell'ordinamento della polizia locale, e sul DDL Sicurezza. All’incontro hanno preso parte delegati, lavoratrici e lavoratori del settore per fare il punto su una riforma attesa ormai da quattro decenni.
In questo scenario, la FP CGIL ha chiesto formalmente al Senato di dare risposte valide e tempestive alla categoria, e di applicare agli appartenenti al corpo le stesse disposizioni previdenziali, assicurative e infortunistiche previste per la Polizia di Stato, ripristinando la causa di servizio e l'equo indennizzo.
A farsi portavoce sul territorio delle posizioni assunte dall'organizzazione è stato il Segretario Generale della FP CGIL Salerno, Antonio Capezzuto, che ha rimarcato la necessità di una legge quadro specifica e autonoma:
“Come organizzazione evidenziamo che i circa cinquantamila addetti della Polizia Locale, dopo quarant’anni di attesa, non meritano di essere inclusi in una legge di coordinamento delle politiche della sicurezza urbana, nella quale vengono semplicemente aggiunti alcuni articoli dedicati. La FP CGIL rivendica che il legislatore definisca in modo autonomo, chiaro e preciso il ruolo, le competenze e le modalità di coordinamento con le altre Forze di Polizia, distinguendo nettamente le nostre funzioni da altre strutture. La legge 65/1986 è ormai obsoleta e non rispecchia più una realtà radicalmente mutata dai nuovi compiti che si sono sovrapposti negli anni.”
Sulle motivazioni che spingono l'organizzazione a richiedere tutele immediate e adeguate risorse contrattuali, è intervenuto il Segretario Provinciale Alfonso Rianna, evidenziando anche i limiti delle recenti disposizioni normative in materia di risorse: “La FP CGIL sottolinea quotidianamente che le lavoratrici e i lavoratori non possono più sopportare il peso di un'attività gravosa, caratterizzata da carichi di lavoro eccessivi, turni estenuanti e da una costante esposizione a rischi e aggressioni quotidiane, il tutto con salari non adeguati e senza alcuna reale tutela. Inoltre, rileviamo che le previsioni del decreto sicurezza 25/2026 sbloccano le risorse oltre il tetto solo per il lavoro straordinario, mentre occorre che le risorse derivanti dai proventi delle sanzioni del Codice della strada vengano utilizzate per tutti gli istituti del salario accessorio. I lavoratori sono stanchi di promesse e di lunghe attese mai soddisfatte.”
La FP CGIL ribadisce che la Polizia Locale svolge da sempre una fondamentale funzione di prossimità capillarmente connessa al territorio e riconosciuta dai cittadini. Per questa ragione, l'organizzazione continuerà a presidiare i tavoli istituzionali e a mobilitare le lavoratrici e i lavoratori affinché si giunga rapidamente a un testo finale di riforma che restituisca pieni diritti e dignità operativa al corpo.