NAPOLI. Dopo un contenzioso durato anni, che ha interessato anche la Cassazione, la Corte Internazionale di Giustizia e la Corte Costituzionale, i cosiddetti “schiavi di Hitler”, internati militari della seconda guerra mondiale, si stanno vedendo riconoscere dai Tribunali di tutta Italia il risarcimento dei danni per il trattamento disumano subito.
Quali prospettive si aprono a seguito di queste pronunce, come procedono i giudici dei vari Tribunali rispetto all’eventuale prescrizione e come si determina l’ammontare del risarcimento sono i temi che verranno trattati nell’incontro di studio “Giustizia oltre la storia: risarcimento dei crimini nazisti e sfide contemporanee del diritto”.
L’appuntamento è per lunedì 22 giugno 2026 alle ore 9,30 presso il Palazzo di giustizia di Napoli nell’aula “Metafora”. L’evento è organizzato dalla Commissione di diritto dell’Unione europea e internazionale dell’Ordine degli avvocati di Napoli, in collaborazione con il Circolo giuridico italiano. Ai partecipanti verranno riconosciuti tre crediti formativi da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. È possibile seguire l’incontro sia in presenza che on line, con iscrizione sulla piattaforma Riconosco.
Dopo i saluti istituzionali dell’avv. Carmine Foreste, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, e dell’avv. Massimo Torre, segretario nazionale Circolo Giuridico Italiano, introdurrà i lavori la prof. avv. Maria Teresa Stile, coordinatrice della Commissione di Diritto dell’Unione europea e internazionale del C.O.A. Napoli. Le relazioni saranno affidate all’avv. prof. Salvatore Guzzi, avvocato del Foro di Napoli e professore a contratto presso la Scuola di Spec. Professioni legali dell’Università degli studi di Napoli "Parthenope" (Giurisdizione italiana per i crimini di guerra e contro l’umanità), all’avv. Alessandra Piccinini del Foro di Macerata (La prescrizione), all’avv. Cristina Florean del Foro di Verona (Onere probatorio e criteri risarcitori).
Le recenti pronunce fanno seguito ad un lungo contenzioso, intrapreso da diversi internati militari che avevano subito crimini di guerra e contro l'umanità. Dopo alterne vicende, che hanno coinvolto dapprima la Corte di Cassazione, poi la Corte Internazionale di Giustizia, poi la Corte Costituzionale che ha aperto la strada alla giurisdizione di cognizione, c’è stato uno sviluppo giurisprudenziale in sede di procedure esecutive, che pure hanno visto la Corte Internazionale di Giustizia intervenire a seguito di una procedura esecutiva immobiliare promossa dinanzi al Tribunale di Roma.
Di qui l’intervento del legislatore italiano, col c.d. “Decreto Ristori” del 2022, che pure presentava delle criticità, estinguendo le procedure esecutive, impedendo le azioni giudiziarie contro la Repubblica Federale di Germania e istituendo un meccanismo alternativo di soddisfacimento, la cui attuazione veniva rinviata a successive norme.
Un nuovo intervento della Corte Costituzionale nel 2023 ha fatto, invece, da apripista alle norme di attuazione, che hanno consentito agli aventi diritto l’accesso al Fondo, istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per indennizzare chi ha subito crimini di guerra e contro l'umanità da parte delle forze del Terzo Reich.