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LA NOTA DEI RAPPRESENTANTI
LA NOTA DEI RAPPRESENTANTI
Capaccio Paestum, dai viaggi d'istruzione ai rapporti con la dirigenza: studenti del "Piranesi" segnalano criticità
Comunicato Stampa
14 marzo 2026 11:33
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CAPACCIO PAESTUM. Gli studenti ed i loro rappresentanti segnalano criticità relative ai viaggi d’istruzione, disagi strutturali e rapporti con la dirigenza e la segreteria scolastica. L’anno scolastico 2025-2026 dell’istituto Piranesi apertosi con un cambio di Dirigenza è nel pieno delle attività didattiche, tuttavia negli ultimi mesi studenti e famiglie hanno riscontrato non poche difficoltà relative all’organizzazione e alla gestione che stanno generando non pochi malcontenti nella comunità scolastica. 

“Una delle principali criticità – lamentato i rappresentati d’istituto - che coinvolge tutte le classi dell’istituto dalla prima alla quinta, riguarda l’organizzazione dei viaggi d’istruzione. Gli studenti segnalano un significativo aumento dei costi rispetto agli anni precedenti e una gestione delle comunicazioni ritenuta poco chiara. In diversi casi i preventivi sarebbero stati forniti inizialmente in maniera informale (ed è stato chiesto alle famiglie di pagare basandosi solo sul preventivo ufficioso), tramite fotografie di documenti condivise su WhatsApp, mentre le comunicazioni ufficiali sarebbero arrivate con forte ritardo, lasciando alle famiglie tempi molto limitati per organizzarsi e sostenere la spesa. Questa situazione ha generato ulteriori difficoltà: alcune classi rischiano di non partire, diversi studenti sono stati costretti a rinunciare alla partecipazione a causa dei tempi ristretti e delle informazioni tardive, e in alcuni casi studenti sarebbero stati inseriti in viaggi non previsti nella programmazione originaria della propria classe al fine di raggiungere il numero minimo di partecipanti. Gli studenti segnalano inoltre che alcuni pacchetti viaggio avrebbero raggiunto costi molto superiori rispetto a quelli inizialmente prospettati dalla dirigenza e dalla segreteria scolastica prima dell’organizzazione delle partenze.

Oltre alle problematiche organizzative gli studenti segnalano ulteriori difficoltà legate agli ambienti scolastici: “Nel periodo che va da settembre a gennaio le temperature hanno toccato livelli ben inferiori alla soglia minima prevista dalla normativa vigente. I rappresentanti d’istituto e della consulta provinciale dopo aver raccolto i dati e sollevato tutto all’attenzione della segreteria e dirigenza scolastica hanno atteso un intervento che però non è mai arrivato. Le temperature sono migliorate grazie al cambio di stagione in corso. Durante tutto questo periodo era in corso l’organizzazione di una mobilitazione studentesca di tutti i plessi che però è stata abilmente sedata (sotto richiesta esplicita e orale da parte della dirigenza) perchè l’istituto era aperto alle iscrizioni per l’anno scolastico 2026-2027 ed avrebbe causato troppo “rumore”, rischiando di impattare negativamente sul numero degli iscritti. Ci auguriamo che la dirigenza arrivi pronta al periodo estivo riuscendo a mantenere le temperature entro i valori previsti dalla normativa vigente. Le temperature però non sono l’unico problema: il plesso situato nel comune di Albanella versa in condizioni strutturali molto critiche, con la presenza di muffa, muri danneggiati, servizi igienici in parte inutilizzabili e ambienti che gli studenti descrivono come poco salubri. Quanto segnalato è stato documentato con la collaborazione degli studenti di tutte le sedi tramite fotografie, video e rilevazioni con termometri ambientali. Il materiale è stato inoltrato alla dirigenza in data 22 gennaio 2026. Ad oggi, tuttavia, gli studenti riferiscono di non aver riscontrato interventi strutturali significativi, se non alcune comunicazioni volte a rassicurare la comunità scolastica in merito alla situazione.

A queste criticità si aggiungono le difficoltà riscontrate nel dialogo tra la rappresentanza studentesca e gli organi dell’istituto. Nel corso dell’anno i rappresentanti degli studenti hanno presentato diverse proposte e iniziative con l’obiettivo di migliorare la vita scolastica e favorire momenti di partecipazione attiva. Tuttavia, secondo quanto riportato dagli studenti, molte di queste proposte sarebbero state respinte o non approfondite in sede di discussione, senza che venissero fornite spiegazioni dettagliate sulle motivazioni delle decisioni prese. Tra queste proposte rientra l’organizzazione della settimana dello studente, che nonostante il programma dettagliato e la massima disponibilità fornita per la decisione di date e modalità di svolgimento per non inficiare sulle attività didattiche non è stata accolta. La nostra richiesta di organizzare un consiglio d’istituto e una riunione del comitato studentesco straordinari per discutere di queste problematiche è stata respinta in quanto secondo la dirigenza non vi erano reali problematiche segnalate nei verbali e le tempistiche non erano rispettate. Verbali che teniamo a sottolineare presentavano al loro interno le problematiche sopra segnalate. Inoltre la poca organizzazione nei viaggi d’istruzione è stata notata anche dalle famiglie che hanno mandato i loro rappresentanti in consiglio d’istituto a chiedere chiarimenti e a discuterne con la dirigenza. Discussione che non ha portato a nulla di concreto dato che la situazione non è cambiata. Risulta logico concludere che il problema è reale e diffuso non solo fra gli studenti ma anche fra le famiglie.

L’assemblea del mese di marzo programmata per il 17/03/2026 che doveva inizialmente vedere la partecipazione in contemporanea di più sedi del liceo vista l’importanza dell’argomento trattato (Educazione sentimentale) e dell’ospite (ScuolaZoo) ci è stata inizialmente approvata, poi limitata ad una sola sede e poi successivamente in data 13/03/2026 Il D.S. ha deciso rifiutare l’ospite in quanto secondo lui non aveva ricevuto informazioni a sufficienza, informazioni richieste solamente il 10/03/2026 tramite e-mail (quindi solo 3 giorni prima del diniego totale) quando noi abbiamo presentato gli ospiti al consiglio d’istituto con mesi di anticipo e richiesto ben prima l’organizzazione di un consiglio per poter fornire tutto in via ufficiale: D.Lgs. 297/1994 art. 13 c. 6: “E' consentito lo svolgimento di una assemblea di istituto ed una di classe al mese nel limite, la prima, delle ore di lezione di una giornata e, la seconda, di due ore. L'assemblea di classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana durante l'anno scolastico. Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dell'orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali. Alle assemblee di istituto svolte durante l'orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell'ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal consiglio d'istituto.”

Come mai quindi la dirigenza si è presa il potere di rifiutare gli ospiti quando è una prerogativa che spetta al consiglio d’istituto del quale noi abbiamo richiesto la convocazione?  - concludono i rappresentati degli studenti - che hanno più volte ribadito la propria volontà di mantenere un dialogo costruttivo e una collaborazione attiva con la dirigenza e con tutte le componenti della scuola. “Tuttavia, nel momento in cui il confronto viene meno e le segnalazioni degli studenti non trovano riscontro, diventa difficile restare indifferenti di fronte alle criticità evidenziate. Dopo un’attenta valutazione della situazione e dei numerosi disagi segnalati nel corso dell’anno scolastico, i rappresentanti degli studenti ritengono che la proclamazione di uno sciopero possa rappresentare l’ultima forma di protesta rimasta per richiamare l’attenzione sulle problematiche esposte”.



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