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Coldiretti Campania, latte bufalino in calo: "Tempi maturi per contratto con prezzo e scadenza unica"
Comunicato Stampa
30 agosto 2025 09:40
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NAPOLI. Un contratto di fornitura uguale per tutti con prezzo e scadenza unica. Per la Coldiretti questo è uno degli obiettivi da raggiungere per garantire reddito, trasparenza e qualità a tutti gli attori della filiera bufalina della regione Campania. Un confronto concreto fra i produttori e i trasformatori per lasciarsi alle spalle la stagione delle pratiche sleali ed al tempo stesso per puntare su di un sistema di tracciabilità trasparente e costantemente aggiornato.

Per la Coldiretti Campania sono questi i punti sui quali puntare per garantire un prezzo equo uguale in tutte le province della regione: “Un modo sicuro per mettere al riparo da brutte sorprese tutti gli allevatori che decideranno di sottoscrivere il contratto unico”.

Anche perché numeri alla mano, sembra sempre più lontano il periodo dei grandi esuberi nella produzione del latte bufalino che finiva poi per essere congelato. Secondo l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno nel primo semestre dell’anno 2025 si registra una riduzione di oltre 3.400 capi in lattazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Cifra che supera i 5.000 capi secondo la BDN (Banca Dati Nazionale) di cui 2.000 femmine in età superiore ai 12 mesi.

Il calo di bufale in mungitura ha avuto come conseguenza diretta un calo di latte prodotto pari al -1,3% nel primo semestre dell’anno in corso rispetto a quello precedente, passando dai 194.210.019 kg ai 191.314.891 kg prodotti mensilmente nell’areale Dop con un decremento di 2.895.128.  Per avere una stima annuale supponendo una mancata produzione di 24 quintali di latte per ciascuno dei 3400 capi sarebbero 8 milioni di kg in meno prodotti nel 2025.

In calo anche il latte congelato Non dop stoccato. Nel 2024 a fronte di una produzione di 3.521.372 e di scongelamento di 1.241.613 si arrivava a fine giugno con un residuo di 2.279.759 contro il residuo di 1.665.216 del 2025 frutto dei 2.170.130 scongelati dai 3.835.346 inizialmente congelati. Un calo quindi di 614.543 kg. Se la tendenza continua, il residuo congelato potrebbe ridursi drasticamente entro fine anno. Per quanto riguarda il numero di animali partoriti, quindi in produzione nel primo semestre dell’anno risultano diecimila parti in meno rispetto al 2024.

Nello stesso periodo arrivano numeri interessanti anche dal fronte della carne di bufala, secondo la Banca Dati Nazionale risulta un incremento di macellazione di 1.130 femmine in più: “Con il prezzo al kg diventato interessante si potrà incrementare il reddito proveniente da animali al termine del ciclo di produzione ed al tempo stesso avere un allevamento con capi più giovani e selezionati”.

Ritornando al latte, venendo meno il presunto esubero di latte ai quali i caseifici fanno ricorso al momento della trattativa, sembrano essere maturi i tempi per fissare il prezzo con un contratto unico valido in tutte le zone della Campania, una ipotesi che Coldiretti Campania ha condiviso con gli altri partecipanti all’ultimo Tavolo Verde presso l’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania incentrato proprio sulle problematiche della Filiera Bufalina.

Settembre è uno dei mesi nei quali molte volte si va incontro ai tagli nel prezzo per il calo di produzione di Mozzarella di Bufala dopo l’estate: “Quando sarà operativo il contratto con prezzo e scadenza uguale per tutti, questo non potrà più accadere.  Inviteremo gli allevatori che hanno i loro accordi che stanno per scadere di a chiedere di adottare questo nuovo modello per disegnare insieme una nuova stagione della filiera con maggiori benefici per produttori e trasformatori e garantendo maggiore qualità ai consumatori” conclude Coldiretti.



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