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LA NOTA DI APADULA
LA NOTA DI APADULA
Salerno, caldo estremo e rischio stress termico: Cgil chiede tavolo prefettizio a tutela lavoratori
Comunicato Stampa
09 giugno 2026 17:01
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SALERNO. La CGIL Salerno ha inviato una richiesta formale al Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, per chiedere la convocazione di uno specifico Tavolo Prefettizio dedicato al rischio da stress termico e alla tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori della provincia.

L’iniziativa nasce alla luce dell’innalzamento delle temperature registrato negli ultimi anni e delle previsioni che indicano un’estate caratterizzata da frequenti e intense ondate di calore, fenomeni che stanno incidendo sempre più concretamente sulle condizioni di lavoro in numerosi settori produttivi e nei servizi essenziali del territorio.

La CGIL Salerno richiama l’attenzione sulla necessità di tutelare tutti i lavoratori maggiormente esposti alle alte temperature: addetti dei cantieri edili e infrastrutturali, braccianti agricoli, operatori della logistica e del sistema portuale, rider, operatori ecologici, lavoratori impegnati nella manutenzione delle reti e delle infrastrutture, addetti ai servizi pubblici, agenti della Polizia Municipale e, più in generale, tutte le lavoratrici e i lavoratori che svolgono attività all’aperto o in ambienti particolarmente esposti al calore.

"La crisi climatica non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà con cui il mondo del lavoro è già chiamato a confrontarsi quotidianamente. L’aumento delle temperature e i fenomeni climatici estremi stanno incidendo in maniera sempre più significativa sulle condizioni di lavoro, esponendo migliaia di lavoratrici e lavoratori a rischi concreti per la salute e la sicurezza", dichiara Antonio Apadula segretario generale della Cgil Salerno.

Nella missiva indirizzata alla Prefettura, la CGIL Salerno chiede il coinvolgimento delle Amministrazioni locali, dell’ASL, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell’INAIL, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni datoriali e di tutti i soggetti istituzionali competenti, con l’obiettivo di monitorare l’evoluzione del fenomeno e definire misure concrete di prevenzione e tutela.

Tra le proposte avanzate dalla CGIL Salerno vi è anche la definizione e la sottoscrizione di un Protocollo Intersettoriale Provinciale per la prevenzione e la gestione del rischio da stress termico, condiviso tra istituzioni e parti sociali.

Il Protocollo dovrebbe prevedere misure omogenee di prevenzione, tra cui la rimodulazione degli orari di lavoro nelle fasce maggiormente esposte alle alte temperature, l’eventuale sospensione o limitazione delle attività nelle condizioni climatiche più critiche, pause di recupero adeguate, aree ombreggiate e punti di ristoro, dispositivi di protezione e strumenti di monitoraggio ambientale, percorsi di informazione e formazione e il rafforzamento delle attività ispettive e di vigilanza.

"La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro costituisce un diritto fondamentale e un principio irrinunciabile che deve essere garantito in ogni circostanza. Nessuna esigenza produttiva o organizzativa può prevalere sulla salvaguardia della vita e della salute delle persone che lavorano", aggiunge Apadula.

Per il sindacato, la provincia di Salerno, per estensione territoriale e per la presenza di importanti attività agricole, portuali, logistiche, turistiche, produttive e di servizio, necessita di una particolare attenzione su un fenomeno destinato ad assumere nei prossimi mesi una rilevanza sempre maggiore.

"La prevenzione rappresenta oggi il principale strumento per affrontare una sfida che riguarda non soltanto il mondo del lavoro, ma l’intera comunità. Serve il massimo livello di collaborazione istituzionale per costruire strumenti condivisi di tutela e sicurezza”, conclude il segretario generale della CGIL Salerno.



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