BENEVENTO. Ieri mattina la Polizia di Stato ha tratto in arresto una donna nigeriana di 35 anni, irregolarmente soggiornante sul territorio nazionale, per resistenza violenza e lesioni personali a pubblico ufficiale.
Una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, alle ore 11.00 circa di ieri si recava presso un ufficio postale del centro cittadino, a seguito di segnalazione della presenza di una donna che stava recando disturbo.
Giunti su posto, gli operatori notavano una donna straniera molto agitata che inveiva nei confronti della direttrice della predetta filiale per averle impedito di ritirare, senza titolo, una carta di credito intestata ad altra persona.
I poliziotti, al fine di chiarire meglio la sua posizione, la invitavano a recarsi fuori dall’Ufficio ma giunti all’esterno, senza motivo, la stessa dapprima spintonava e poi successivamente cingeva al collo, tentando di strangolarlo, uno dei due operatori di polizia che, solo con l’ausilio di altro personale di Polizia, riusciva ad allontanare definitivamente la donna che gli aveva procurato lesioni giudicate guaribili in 7 giorni.
La stessa veniva dunque messa in sicurezza ad accompagnata presso gli uffici della locale Questura per ulteriori accertamenti dai quali emergeva che a suo carico sussistevano numerosi precedenti penali per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.
Alla luce di quanto emerso, gli operatori traevano in arresto la donna per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale e, su disposizione del P.M. di turno, veniva associata alla locale Casa Circondariale.
Si rappresenta che le persone sottoposte alle indagini preliminari sono presunte innocenti fino a sentenza definitiva.