SALERNO. L'Inquiry Based Learning, nel panorama didattico, rappresenta una delle strategie più interessanti ed innovative per promuovere competenze critiche, autonomia e partecipazione. Tale metodo, sviluppato in tutta Europa e divulgatosi anche in ambiente salernitano, sollecita lo studente a porsi domande, a fare scoperte e a testare la nuova conoscenza al fine di apprendere. Gli studenti che lavorano secondo il metodo EBL devono porre grande attenzione a diversi aspetti, tra cui la riflessione sul processo di apprendimento e la giustificazione delle spiegazioni da loro proposte. Un tipo di EBL è l'Inquiry Based Science Education (IBSE), approccio all'insegnamento delle scienze che coinvolge gli studenti facendoli diventare degli scienziati. A tal proposito è di fondamentale importanza ricordare il modello delle 5E che divide l'Inquiry in cinque fasi: Engage, mediante cui l'insegnante introduce l'argomento cercando di catturare interesse degli studenti; Explore, mediante cui i ragazzi sono lasciati liberi di formulare ipotesi che devono poi essere verificate con esperimenti; Explain, fase in cui i gruppi di lavoro condividono con la classe i risultati delle loro ricerche; Elaborate, in cui gli studenti applicano ciò che hanno appreso in scene di vita reale; Evaluate, in cui il processo di valutazione avviene al termine del percorso. In un contesto come quello di Salerno l'EBL può essere attuato partendo dal ricco patrimonio storico o, molto semplicemente, dal contesto ambientale e costiero.