SALERNO. “L’8 marzo non è una festa. È sciopero, rabbia, memoria, conflitto - ricordano lə responsabili - è una giornata di lotta perché la violenza e le disuguaglianze non sono una questione isolata, ma una struttura che ci attraversa. Un sistema che punisce invece di prevenire, che zittisce chi osa dissentire, che sorveglia le scelte sui nostri corpi, che scarica la colpa su chi subisce, mette in discussione le identità delle singole soggettività, smantella i servizi pubblici e nasconde tutto questo chiamandolo ordine.
Per questo chiediamo spazi di ascolto e sostegno realmente accessibili, educazione affettiva e sessuale libera da moralismi e fondata sul consenso, percorsi di affermazione di genere garantiti e gratuiti, diritti sociali universali, non concessioni per pochə.”
Domenica 8 marzo alle 10,30, da piazza Vittorio Veneto a Salerno (di fronte alla stazione fs) parte il corteodurante il quale viene garantito un servizio cura a supporto delle persone per qualsiasi eventuale difficoltà. Per le più piccole sono previste attività di animazione mirate, in modo da permettere anche la partecipazione delle famiglie. Il percorso passa da piazza Portanova con arrivo a Santa Teresa
La protesta approfondisce almeno 11 richieste, che verrano sviluppate nell’assemblea prevista a fine corteo, con i seguenti focus
1. contro la violenza maschile e di genere (ci crediamo, ci proteggiamo, ci organizziamo)
2. educazione sessuo-affettiva e al consenso: prevenire è politica
3. basta politiche che colpevolizzano chi subisce: no al ddl Bongiorno
4. i nostri corpi non sono un registro: no al ddl disforia
5. contro sionismo istituzionale, pinkwashing e repressione: no al ddl Romeo
6. il dissenso non si arresta: no al decreto sicurezza
7. referendum giustizia: il 22-23 marzo votiamo no
8. donne e persone queer in carcere: la violenza di stato è violenza di genere
9. scuola, università, sanità: sono diritti, non privilegi
10. ecotransfemminismo: non si liberano i corpi senza salvare la terra
11. antimilitarismo, anticolonialismo, solidarietà fra lotte
“L’8 marzo a Salerno scendiamo in piazza perché non ci basta sopravvivere: vogliamo vivere. Ci vogliamo liberə. Ci vogliamo vivə. Ci vogliamo incontrare, organizzare, difendere. Perché la nostra rabbia è politica. E la nostra cura è rivoluzione. Vi aspettiamo”
La manifestazione è promossa dal basso dalle associazioni del territorio
Hanno aderito: Collettivo Lisistrata, Circolo Arci Marea, Arraggiat pride, UDS Salerno, UDS Mercato San Severino, Collettivo Tasso, Collettivo Alfano I, Collettivo Sabatini-Menna, Link Fisciano, Asinu, Associazione Differenza Donna, Femminile Palestinese, Mediterraneo Contemporaneo, Collettiva Compost, Sanitariə per Gaza Salerno, Associazione Tanalupa, Associazione Hormè, Independiente ZO Calcio Popolare, ZetaO Rugby Popolare, Legambiente Valle dell'Irno, Comitato Provinciale Anpi Salerno, Resilienza legale, Casa del Popolo Irno, Circolo Legambiente Salerno “Orizzonti”, Memoria in movimento, teatrAzione associazione culturale, Sinistra Italiana, UGS, Movimento 5 stelle Salerno, Rifondazione Comunista fed. Salerno, Giovani Comuniste/i Salerno
Inoltre dopo il corteo provinciale, per chi vuole aderire, alle 13,30 è previsto un pranzo sociale aperto a tuttə e, a seguire, Open Day di Calcio e Rugby Popolare. Un momento di condivisione, comunità e socialità popolare c/o il Campo 24 Maggio, 1999, Via Quintino di Vona - Sant’Eustachio.