Eventi
'WIND OF CHANGE'
'WIND OF CHANGE'
Salerno, il digitale come strumento di inclusione e reinserimento sociale
Comunicato Stampa
24 giugno 2026 13:34
Eye
  100

SALERNO. Saranno 200 le persone a beneficiare dei percorsi di formazione sulle competenze digitali sia di base che avanzata, oltre che di percorsi di orientamento, coaching e mentoring.

 

C’è un vento di cambiamento che parte dalle competenze, attraversa le persone e prova a trasformare il futuro e la possibilità di costruire nuove opportunità di vita. È questa la direzione di “Wind of Change”, presentato questa mattina al Complesso San Michele della Fondazione Carisal di Salerno, un progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, promosso da Mestieri Campania insieme ai partner Mcg Consulting, Fondazione Caritas Salerno, Cooperativa Sociale Stalker e Fondazione della Comunità Salernitana ETS. L’iniziativa coinvolge tre istituti penitenziari del territorio campano — l’ICATT - Casa di Reclusione di Eboli, la Casa Circondariale “Antonio Caputo” di Salerno e la Casa Circondariale “Alfredo Paragano” di Vallo della Lucania — e rappresenta uno dei progetti ritenuti più innovativi tra quelli selezionati dal Fondo per la Repubblica Digitale nell’ambito di “Fuoriclasse”, il primo bando nazionale dedicato specificamente alle persone detenute e ai soggetti in esecuzione penale. Al centro del progetto vi è una visione precisa: utilizzare le competenze digitali come leva concreta di inclusione sociale, autonomia personale e reinserimento lavorativo, intervenendo su uno dei divari più profondi che colpiscono le persone in condizione di vulnerabilità. “Wind of Change” nasce infatti con l’obiettivo di accompagnare detenuti, persone in messa alla prova, minori e adulti segnalati dai servizi sociali o inseriti in percorsi di recupero verso una maggiore consapevolezza delle proprie competenze e opportunità, attraverso percorsi formativi innovativi, multidisciplinari e personalizzati. Non solo alfabetizzazione informatica, dunque, ma un vero e proprio modello educativo integrato, capace di unire competenze digitali, crescita personale e orientamento al lavoro. Il progetto prevede infatti corsi di alfabetizzazione digitale di base e avanzata, attività laboratoriali con tecnologie immersive e realtà aumentata, moduli dedicati all’utilizzo critico e consapevole degli strumenti digitali, percorsi di accompagnamento e orientamento professionale, laboratori professionalizzanti realizzati in collaborazione con imprese del territorio, supporto psicologico e corsi di italiano L2 rivolti ai cittadini stranieri. La struttura dell’intervento è articolata in due percorsi distinti — uno interno agli istituti penitenziari e uno esterno — con l’obiettivo di garantire continuità educativa e accompagnamento anche nelle fasi di reinserimento sociale e lavorativo. Elemento distintivo di “Wind of Change” è l’attenzione alla sostenibilità dell’impatto sociale. La formazione digitale viene infatti concepita non soltanto come trasferimento di competenze tecniche, ma come strumento di cittadinanza attiva, partecipazione e costruzione di autonomia personale. Un approccio che mira anche a ridurre il rischio di recidiva, rafforzando fiducia, autostima e capacità relazionali dei partecipanti. Il progetto si ispira alla definizione europea di competenza digitale come chiave per l’inclusione, la partecipazione e l’occupabilità. La rete di partenariato – con il supporto di partner sostenitori come CPIA, istituti scolastici, UEPE, USSM e imprese – garantisce un intervento efficace, scalabile e radicato nel territorio. Nel corso della conferenza stampa è stato inoltre sottolineato il valore strategico del progetto all’interno delle politiche di inclusione digitale promosse dal Fondo per la Repubblica Digitale, che continua a rivolgere particolare attenzione alle vulnerabilità più complesse e ai contesti in cui il rischio di esclusione sociale si intreccia con quello dell’esclusione tecnologica. Nel 2026/2027 oltre 3.600 persone (200 persone solo nella provincia di Salerno) potranno beneficiare gratuitamente dei 26 progetti selezionati e sostenuti dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale con “Fuoriclasse”. Il bando è promosso e sostenuto dal Fondo, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

 

Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Domenico Credendino, presidente Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana e Martina Lascialfari, direttrice generale Fondo per la Repubblica Digitale. La presentazione del progetto è stata affidata ad Anna Checchero, direttrice regionale Mestieri Campania, che ha illustrato obiettivi, metodologia e rete territoriale coinvolta nell’intervento: “Quando abbiamo iniziato a disegnare “Wind of Change”, sapevamo che non stavamo semplicemente scrivendo un progetto di formazione, ma stavamo evocando una forza. Spesso, quando si parla di transizione digitale, si rischia di perdersi nei dati, dimenticando che il divario digitale, prima di essere un problema tecnico, è un problema umano. È un muro invisibile che isola le persone, che chiude le porte e, soprattutto, che nasconde la vista. Chi si trova dietro questo muro perde la capacità di immaginare il domani. Ecco perché l'essenza di questo progetto non sta nei computer che useremo, ma nell'idea di costruire un ponte. Il ponte è un'infrastruttura sociale e relazionale. È lo strumento che unisce le sponde della vulnerabilità a quelle dell'opportunità. Costruire un ponte significa dire a una persona, a un giovane: “Non sei solo, c'è un passaggio sicuro per andare dall'altra parte”. Ma un ponte non si costruisce per rimanerci sopra. Si attraversa. E la cosa straordinaria dei ponti è che, man mano che si sale per attraversarli, la prospettiva cambia. Più si va avanti, più quel muro invisibile si abbassa, e finalmente si svela l'orizzonte. L'orizzonte è lo spazio aperto del futuro, delle possibilità lavorative, della dignità e della cittadinanza attiva. Attraverso questo percorso, non trasferiamo solo nozioni: restituiamo alle persone il diritto di guardare lontano e di scegliere la propria rotta”.

A sottolineare i bisogni intercettati dal progetto, sono intervenute, inoltre, Livia Bonfrisco, funzionario G.P. Casa Circondariale “Antonio Caputo” di Salerno, Caterina Tancredi, direttrice della Casa Circondariale “Alfredo Paragano” di Vallo della Lucania; Concetta Felaco, direttrice ICATT - Casa di Reclusione di Eboli; Maria Giovanna Ascolese, responsabile area misure e sanzioni di comunità UEPE Salerno; Maria Vitulano, funzionario della professionalità di servizio sociale USSM Salerno.

 

Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it



Logo stiletvhd canale78
Immagine app 78
SCARICA
L’APP