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LA CELEBRAZIONE
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Magliano Vetere, una lapide per ricordare l'eroe di guerra Filippo Matonti
Redazione
28 aprile 2026 08:58
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MAGLIANO VETERE. Si è svolta con grande partecipazione di pubblico, nella mattinata di sabato 25 aprile, nella frazione di Capizzo a Magliano Vetere, in Piazza Vito Morra, la cerimonia di scoprimento della lapide in onore di Filippo Matonti, il coraggioso pilota originario del Borgo che ha combattuto per la libertà durante la Guerra Civile Spagnola (17 luglio 1936 – 1aprile 1939), morto nella sua Patria. La cerimonia, voluta fortemente dal sindaco Adriano Piano e sostenuta da tutta l’amministrazione comunale, organizzata in occasione della Festa della Liberazione e moderata dall’assessore alla cultura, la giornalista Anna Ferrentino, ha visto la presenza di numerose autorità civili, militari e religiose e di tanti cittadini che hanno voluto rendere omaggio alla memoria di questo figlio del territorio, simbolo di impegno antifascista e di ideali di libertà. Tra gli ospiti il Sindaco di Perito Pietro Apolito, il Sindaco di Stio Giancarlo Trotta e l’assessore alla Comunità Montana Gerardo Trotta. Gli interventi del prof. Giuseppe Galzerano e dell’architetto Chiara Santangelo hanno ripercorso la straordinaria vicenda umana e civile di Filippo Matonti, approfondendo aspetti culturali e storici di Capizzo, sottolineando il valore del suo sacrificio e l’importanza di mantenere viva la memoria storica, soprattutto tra le nuove generazioni.  Il prof. Giuseppe Galzerano, fondatore della casa editrice omonima attiva dal 1975: “La figura di Filippo Matonti mi ha colpito al punto da cercare di ripercorrere la sua avventura, che ha tanti misteri che mi piacerebbe portare all’attenzione dei giovani della sua terra”.

“La guerra si adegua ai tempi e il mondo di oggi è conteso da pochi – ha spiegato l'assessore Anna Ferrentino – non dovremmo dare per scontata la “libertà”, un concetto in continua trasformazione, perché gli scenari mondiali ci ricordano che il sentimento di rispetto per l’altro è stato messo in discussione a favore, purtroppo, di una logica di distruzione e non ne siamo immuni. È tempo di unirsi e credere nella solidarietà comune e nella forza della cultura. Una cultura non solo materiale ma anche cognitiva, perché lo abbiamo già dimostrato in tante occasioni: uniti, possiamo essere un modello di comunità con un grido fatto di democrazia in un mondo sempre più confuso”.

 

A onorare e ad esaltare la cerimonia il già ministro per i Problemi delle Aree Urbane nei governi Andreotti VI-VII e Amato I, un politico socialista, l’on. Carmelo Conte, che ha da sempre lottato per il Meridione. Anche in questa occasione invita a osservare il territorio del Cilento da un’altra prospettiva: “Filippo Matonti è stato un esempio di coraggio, un combattente che ha dovuto lasciare la nostra terra come succede oggi a tanti giovani; dovremmo prenderlo d’esempio per chiedere ai sindaci di riunirsi e fare in modo che il Parco del Cilento diventi una grande città. Un grande centro collettivo capace di dare delle opportunità ai nostri concittadini”.

 

Un simbolo lapideo - sindaco Adriano Piano - rappresenta un segno concreto di riconoscenza e di ricordo permanente verso un uomo che, partendo dal nostro piccolo paese del Cilento, ha scelto di volare alto in difesa della libertà e della democrazia.

La lapide, benedetta da Don Mario Bamonte, è ora collocata in Piazza Vito Morra. Un lavoro di squadra che ha visto cittadini e membri dell’amministrazione, con il vicesindaco Giovanni D’Alessandro a fare da spola per la buona riuscita dell’evento.

La cerimonia si è conclusa con un momento di commozione e di riflessione condivisa, lasciando nei presenti un forte messaggio di pace, memoria e impegno civile.



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