Giudiziaria
L'INCHIESTA
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Napoli, trapianto al cuore fallito: 6 medici nel mirino dei pm
Comunicato Stampa
09 febbraio 2026 16:01
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NAPOLI. Avrebbe potuto salvare la vita di un bambino di due anni, affetto da una grave patologia cardiaca, ma il trapianto non è stato possibile perché l’organo espiantato a un altro bambino deceduto in Alto-Adige, è arrivato all’ospedale Monaldi di Napoli inutilizzabile per un grave errore durante il trasporto. La storia, che risale all’antivigilia di Natale, è ora al centro di una doppia inchiesta, delle Procure di Napoli e Bolzano, mentre l’ospedale Monaldi, un centro di eccellenza nazionale per i trapianti di cuore e la cardiochirurgia, ha avviato un’indagine amministrativa interna. Sarebbero almeno sei i sanitari sui quali si concentra l’attenzione degli inquirenti. L’ipotesi è quella di gravi omissioni nelle procedure di conservazione dell’organo, tali da renderlo inutilizzabile al momento dell’arrivo al centro trapianti. Nella borsa di refrigerazione, infatti, sarebbe stato inserito ghiaccio secco anziché ghiaccio tritato, causando di fatto il danneggiamento dell’organo vitale. Sulle responsabilità è intervenuta anche l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, precisando che le procedure di donazione e trapianto sono regolate da protocolli rigorosi e che la competenza per il prelievo, la corretta conservazione e il trapianto ricadono sull’équipe del centro ricevente. L’Asl ha comunque assicurato piena collaborazione alle autorità.



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