Salerno, consegnati encomi del gen. Adinolfi ai carabinieri distintisi in servizio

Redazione
07 febbraio 2013 15:33

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Questa mattina, presso il Comando Provinciale di Salerno, il comandante della Legione Carabinieri Campania, generale di divisione Carmine Adinolfi, ha consegnato gli encomi a 22 militari dell’intero Comando salernitano che si sono distinti in particolari e delicate operazione di servizio, riscuotendo il plauso della cittadinanza e delle varie autorità. A conclusione della cerimonia, lo scultore Paolo Cibelli (al centro nella foto) ha consegnato all’Arma dei Carabinieri una scultura ricavata da un ceppo di una vecchia radice di castagno, rinvenuta sulla spiaggia di Paestum. Presenti il col. Fabrizio Parrulli, comandante provinciale, ed il ten. col. Francesco Merone, comandante del Reparto Operativo Speciale di Salerno. Clicca sul tasto play per vedere il servizio.

I CARABINIERI CHE HANNO RICEVUTO L’ENCOMIO DAL C.TE DI LEGIONE

Nucleo Investigativo
lg.ten. Maurizio Raciti, m.llo c. Vincenzo Santarpia, app.sc. Enrico Agovino

Stazione Agropoli
lg.ten. Vincenzo Diliberto

Norm Compagnia Agropoli
lg.ten Alfonso Cerotto, m.llo c. Carmine Perillo, brig.c. Guglielmo Bottiglieri, aps Eusterio Caruccio

Sez. Pg Vallo della Lucania
aps Cosimo Amendola

Compagnia Eboli
cap. Alessandro Cisternino
ten. Francesco Manna
lg.ten. Vito Garrisi
brig. Giuseppe Botta
aps Isidoro Serio
aps Emanuele Amoruso
crs Pietro Arena
aps Walter Renna

Stazione Sarno
aps Fiorentino Cipolletta
Elogio scritto per Sante Longo

Stazione San Valentino Torio
car.sc. Pasquale Auciello


ARTISTA PAOLO CIBELLI: BIOGRAFIA
Lo scultore Paolo Cibelli, nato a Torre Annunziata nel 1949, vive e lavora a Salerno dal 1979. È presente per la prima volta in una Mostra personale presso l’Università di Salerno nel 1994. Espone in tutta Italia: in Friuli è di casa dove espone alla rassegna “Magia del Legno”. Varca i confini nazionali per prendere parte alla Biennale “Passion du bois” di Grenoble in Francia nel 2001. Parecchie le opere esposte in grandi contesti: dalla Università di Fisciano ad istituti scolastici. Molti i luoghi sacri dove sono presenti opere del Cibelli: il battistero e il leggio della Parrocchia di Santa Maria delle Grazie di Baronissi; l’Altare e il leggio della cappella dell’Università di Salerno; i due maestosi Angeli, della forza e dell’umiltà, collocati ai lati dell’altare della chiesa di Santa Croce in Salerno; la Madre del Redentore presso i Padri Saveriani a Parma.
Per Cibelli un legno sulla battigia non è un rifiuto inerte, immoto, inservibile. È la vita con le sue peripezie, i suoi segni del tempo, le sue storie, i suoi travagli. In un ceppo di una vecchia radice di castagno, rinvenuta su una delle spiagge dei mari della nostra provincia di Salerno, e in un pezzo di legno massiccio di eucalipto lo scultore ha intravisto l’opera “Luce e Fedeltà”. Legno che quando arde produce calore e “Luce”, energie che l’Arma trasmette alla collettività sotto forma di solidarietà e difesa da quella parte “buia” della società. Legno, solida materia, che vive con le sue “radici” legando la pianta al terreno come profonde e salde sono le radici che legano l’Arma al territorio e alle sue comunità in una speciale e affettuosa intesa che si alimenta grazie all’affidabilità, alla lealtà, alla “Fedeltà” che l’Arma offre ai cittadini nel suo quotidiano servire. Luce è vita, fedeltà è amore. Amore e vita sono le emozioni che trasmette “Luce e Fedeltà”, amore e vita è ciò che donano i Carabinieri nella loro attività al servizio dei cittadini.

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