Bcc Aquara: relazione sul Bilancio 2009

Comunicato Stampa
18 maggio 2010 10:01

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marino_scorziello

 

Riceviamo e pubblichiamo le conclusioni alla relazione del Bilancio d'Esercizio 2009 della Bcc di Aquara, lette nel corso dell'assemblea dei soci tenutasi il 14 maggio scorso presso il Savoy Beach Hotel di Paestum (nella foto, il direttore Antonio Marino e il presidente Luigi Scorziello).

 

L’anno 2009 è stato contrassegnato da una grande crisi economica di tutto l’Occidente e dell’Italia compresa. La situazione la conoscete tutti. Vi è meno denaro nelle tasche degli italiani. I consumi delle famiglie sono diminuiti. Anche la grande distribuzione alimentare ha avuto un calo di fatturato di oltre il 3%, come dire che si è risparmiato anche sul mangiare. Al Nord hanno chiuso tante aziende. Al Sud un po’ di meno, ma solo perché ce ne sono di meno. La disoccupazione è cresciuta. I giovani hanno un futuro più incerto. La classe dirigente stenta, in ampie zone del Paese, a ragionare in termini di bene comune.

Dalle nostre parti la crisi si è fatta sentire con la diminuzione del fatturato delle aziende agricole, con le minori presenze di turisti, con il forte calo dei lavori pubblici e quindi un minor numero di gare d’appalto per le imprese edili. Il divario tra chi sta sopra la soglia economica della sufficienza e chi sta al di sotto si fa sempre più sentire. Non è meno evidente il calo culturale delle comunità. Non è un’eresia affermare che dove non c’è cultura non c’è nemmeno sviluppo. Chi  “guida” sempre più le coscienze della gente è la televisione, e quest’ultima non eccelle per la bontà dei suoi prodotti. Siamo pur sempre, però, una nazione dalle mille risorse. Non ci manca l’inventiva, né la fantasia. E’ vero che abbiamo un debito pubblico di entità eccezionali ma abbiamo i fondamentali della nostra economia che sono abbastanza solidi.

In questo quadro economico e sociale, che tutti conoscete, si è sviluppata l’azione della Banca nel corso dell’anno. Non è stato facile, tant’è che l’utile netto d’esercizio è risultato alla fine la metà di quanto prodotto nel precedente anno  2008. Già questo fotografa il cammino dei nostri conti che, però, si sono avvalsi di una forte crescita della raccolta diretta (+10,9%) e di una buona crescita degli impieghi per cassa (+3,7%), come meglio specificato nella parte centrale di questa relazione. In questo quadro economico si è mossa la Banca, la quale però non ha mancato di porre in essere tutta una lunga serie di altri interventi non strettamente di carattere economico-finanziario che hanno inciso sulla funzionalità dell’azienda, sulla sua reputazione, sul perseguimento degli obiettivi di crescita delle comunità dove opera, sulla preparazione dell’humus dove la Banca opera e, quindi, hanno inciso ed incideranno sulla vita futura dell’Istituto.

Si tratta di tutta una serie di iniziative che citeremo alla rinfusa ma che hanno comunque un filo conduttore, di cui vi parleremo al termine dell’esposizione delle stesse:

- abbiamo migliorato il nostro sito internet per renderlo più moderno e più efficace;

- abbiamo definito la questione della Commissione di Massimo Scoperto a seguito dei vari pronunciamenti legislativi. La nuova C.M.S. presso la nostra Banca è molto meno onerosa per la clientela. Anche questo ha inciso sul calo di redditività della Banca;

- abbiamo istituito il “bonus bebè”, un incentivo economico per i figli dei Soci e dei Dipendenti nati nel corso dell’anno;

- è stata migliorata la sede del bancomat di Castelcivita;

- è stato istituito il premio di fedeltà per i Soci con anzianità di associazione di oltre i 25 anni;

- è stato varato il “mutuo solidarietà” per i bisogni di liquidità a seguito del fisiologico rallentamento dell’attività per la nota crisi economica;

- è stato erogato un significativo contributo per i terremotati dell’Abruzzo in sinergia con la nostra Federazione Regionale;

- è stato varato il “pacchetto agricoltura”: cinque iniziative creditizie a tasso agevolato per ogni esigenza delle aziende agricole di piccola dimensione;

- abbiamo effettuato, in collaborazione con l’ASL e con altre 3 BCC, uno screening del colon- retto su circa 10.000 cittadini per la prevenzione del tumore;

- abbiamo attivato la nuova procedura dei reclami a disposizione della clientela, con tutte le garanzie richieste dalla nuova normativa;

- abbiamo approvato il nuovo regolamento del credito che sostituisce quello approvato nel 2005 e recepisce tutta la nuova normativa;

- abbiamo approvato il nuovo regolamento d’istituto con il mansionario interno e l’allegato nuovo organigramma aziendale;

- abbiamo attivato un nuovo bancomat a Capaccio, annesso al nostro sportello di Via della Repubblica;

- abbiamo effettuato un viaggio d’istruzione per i soci a Parigi;

- abbiamo proceduto all’assunzione a tempo indeterminato di n.2 nuove unità;

- abbiamo partecipato all’aumento di capitale di ICCREA Holding;

- abbiamo aiutato la Caritas regionale per la sistemazione di alcuni extra-comunitari;

- abbiamo inviato ai Soci il cesto natalizio con lo scopo di far conoscere i nostri prodotti;

- ma, soprattutto, abbiamo investito sul futuro.

Tempo di crisi, tempo di scelte: dice il nostro Presidente Azzi. Abbiamo, perciò, nel corso dell’anno richiesto alla Banca d’Italia di autorizzarci una nuova sede distaccata a Salerno. L’autorizzazione è poi arrivata a febbraio 2010. Questa è una grande opportunità per la nostra Banca, come abbiamo già più volte osservato. Contiamo di attivare questo sportello per il prossimo mese di settembre. Allo stesso modo, nel corso dell’anno è stata presa la decisione di trasferire gli uffici amministrativi e la Direzione da Aquara a Capaccio, per ovvi motivi di opportunità rispetto al mercato. Anche questa iniziativa dovrebbe concretizzarsi nella seconda metà di quest’anno.

Tempo di crisi, tempo di scelte, dicevamo. Bisogna investire sul futuro perché la crisi non è eterna.

Qual è, dunque, il filo conduttore di tutte queste iniziative che abbiamo attivato nel corso del 2009?

La fiducia nel futuro. La speranza di vedere la nostra Banca ancora protagonista con iniziative significative che ci rappresentino come un’azienda moderna e ancorata ai bisogni delle proprie comunità. Con la competitività dei nostri tassi e delle nostre condizioni pensiamo di competere anche in nuovi mercati dove c’è più concorrenza ma anche tanto bisogno di banca cooperativa, di banca locale, di banca capace di decidere in tempi brevi, di banca agile e nello stesso tempo completa. Giudicate Voi se in questi ultimi tre anni, che coincidono col nostro mandato amministrativo, ci siamo riusciti. Siamo qui oggi a celebrare la chiusura del 32° esercizio sociale, tutti in crescita non solo numerica ma anche di reputazione. Una Banca con tutti i fondamentali a posto. Una Banca con gli indici patrimoniali a posto, con una raccolta consistente che testimonia la fiducia costante dei risparmiatori e con impieghi alla clientela di buona qualità a testimonianza della qualità indiscussa della nostra clientela. Una Banca con una articolazione territoriale notevole e con prospettive ancora maggiori che si concretizzeranno, come accennato, nel corso del 2010. Il tutto ci porterà ad avere un bacino di utenza potenziale di oltre 250.000 persone residenti nella nostra zona di competenza territoriale (ben 34 Comuni tra cui la città capoluogo). Una Banca, insomma, con una storia bellissima e tutta da raccontare, che si proietta nel futuro con le carte in regola per continuare a ben figurare.

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