Ambiente
DOPO CONTROLLI
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Eboli, gestione illecita dei rifiuti: denunciato imprenditore agricolo, sequestrati terreni
Comunicato Stampa
10 gennaio 2026 11:50
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EBOLI. Prosegue l'impegno dell'Arma dei Carabinieri Forestali in collaborazione con il Nucleo Provinciale Guardie Giurate Ambientali Accademia Kronos in una capillare attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali.  L'ennesima operazione che ha interessato il comune di Eboli ed in particolare l'area agricola che costeggia la fascia litoranea, a poche decine di metri dalla Riserva Naturale Foce Sele Tanagro ha consentito di accertare che un imprenditore agricolo in pochissimi giorni, aveva trasformato dei terreni da lui condotti in una vera e propria discarica di effluenti zootecnici, inerti di origine edilizia e rifiuti indifferenziati.  I militari supportati dalle Guardie Ambientali AK dopo aver acquisito le prime informazioni ed avviato delle approfondite indagini, sono risaliti ai proprietari dei fondi agricoli ma soprattutto a chi di fatto conducesse i terreni. Dopo tale iniziale attività i militari, al fine di interrompere il reato in atto facevano scattare il blitz alle prime luci dell’alba attraverso una accurata operazione che consentiva di accertare che l’imprenditore in concorso con ignoti aveva favorito l’illecito smaltimento di tonnellate di effluenti zootecnici su parte di un fondo da lui condotto mentre sull’altro dopo aver effettuato degli scavi aveva interrato e spianato inerti di origine edilizia unitamente a rifiuti indifferenziati per poi ricoprirli con altro terreno provento da attività di scavo ma, soprattutto con tonnellate di effluenti zootecnici che dopo aver raggiunto i vicini canali di scolo raggiungevano il mare.  A seguito di quanto accertato, i militari dopo aver preso atto che i fondi agricoli ricadevano interamente nel Comune di Eboli in zona dichiarata di notevole interesse pubblico ex art. 136 D.Lvo 42/2004 ai sensi del D.M. 02.11.1968 e pertanto sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale ai sensi dell’Art.142 comma 1 lett.C e lett.F del D.L. n.42 del 22/01/2004 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, effettuavano tutte le necessarie verifiche tecniche, unitamente al personale del Nucleo provinciale Guardie AK e dopo aver proceduto ad una prima stima delle superfici interessate dall’illecito smaltimento e tombamento di rifiuti speciali non pericolosi in circa 24.000 metri quadri, procedevano alla identificazione dell’imprenditore al sequestro dell’intera superficie ed alla denuncia a piede libero per  violazioni al DPR 380/2001 e s.m.i.,, perché a seguito dell’illecito smaltimento di ingenti quantitativi di rifiuti aveva determinato l’innalzamento dell’originaria quota del piano di campagna; al D.L. 116/2025, perché a seguito dell’illecito smaltimento di ingenti quantitativi di rifiuti realizzava un deposito incontrollato di rifiuti ed un diffuso fenomeno di inquinamento; al D.L.vo 42/2004 perché per aver illecitamente smaltito rifiuti in un’area dichiarata di notevole interesse pubblico ed Art. 452-bis CP perché a seguito della condotta assunta si rendeva responsabile di aver cagionato la compromissione ed il deterioramento significativo e misurabile di vaste aree agricole ed Art.734 C.P.  perché a seguito delle condotte poste in essere di fatto concorreva ad alterare e distruggere luoghi soggetti a speciale forma di tutela da parte dell’Autorità. Si ringrazia l’Arma dei Carabinieri Forestale per il costante impegno nelle molteplici attività di contrasto del traffico ed illecito smaltimento di rifiuti ed a tutela dell’ambiente e della fauna protetta.   



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