Ambiente
GRAVI REATI AMBIENTALI
GRAVI REATI AMBIENTALI
Napoli-Caserta, illecito smaltimento di rifiuti tessili: sequestri e misure cautelari
Comunicato Stampa
12 gennaio 2026 10:56
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NAPOLI. In data odierna, è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, disposto d'urgenza dalla Procura di Napoli Nord, nei confronti di diversi soggetti ritenuti gravemente indiziati di illecito smaltimento, previa raccolta e stoccaggio, con trasporto, di rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da scarti derivanti da attività industriali operanti nel settore tessile, con finale allestimento di una discarica non autorizzata. Le attività d'indagine, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, sono state eseguite dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Napoli e presso la Stazione dell'Arma di Caivano, nonché con l'ausilio, in occasione dell'esecuzione del menzionato decreto di sequestro, di militari in servizio presso la Compagnia di Caivano, il NIPAAF di Caserta ed il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli e Caserta.

All'esito delle indagini svolte - consistite in puntuali e numerosi servizi di osservazione e pedinamento, anche mediante droni in uso alla Polizia Giudiziaria e sistemi di geolocalizzazione satellitare disposti da questo Ufficio, nonché nell'analisi di registrazioni di impianti di videosorveglianza - emergeva un sistema ben collaudato di smaltimento illecito di scarti tessili con successivo sversamento mediante abbandono e realizzazione di una discarica non autorizzata di rifiuti non pericolosi. Infatti, attraverso una ricostruzione a ritroso, partita dall'ultimo frammento della filiera di smaltimento illecito, la Polizia Giudiziaria risaliva alle attività industriali risultati i produttori dei rifiuti, costituiti da sei opifici adibiti ad attività di lavorazione di tessuti, localizzati nei Comuni di Sant'Arpino, Grumo Nevano e Frattaminore. Precisamente, i gestori degli opifici, attualmente in corso di puntuale identificazione, anziché rivolgersi ad operatori ambientali autorizzati, si avvalevano del contributo di un soggetto di nazionalità italiana, privo di qualsivoglia legittimazione amministrativa alla gestione di rifiuti, il quale, recandosi presso i rispettivi stabilimenti tessili, procedeva alla raccolta ed al trasporto degli scarti tessili.

L'iniziale condotta di illecito trasporto di rifiuti non pericolosi proseguiva sino ad un punto di raccolta intermedio, sito all'interno di un seminterrato di Grumo Nevano, laddove si perfezionava la seconda fase dell'illecito smaltimento, con il contributo di due soggetti di nazionalità romena, mediante il trasbordo dei rifiuti all'interno di un altro veicolo utilizzato per il trasporto degli scarti tessili sino al luogo di definitivo abbandono. Tra i luoghi destinati all'abbandono definitivo dei predetti rifiuti primeggiava la Strada Vicinale dei Regi Lagni di Caivano, ove, in almeno sette occasioni, sono stati conferiti circa 200 sacchi di nylon contenenti gli scarti tessili in precedenza raccolti, di volume assai considerevole, che, per il degrado conseguente complessivo dell'area e per la pluralità di conferimenti massivi, comportava la formazione di una discarica non autorizzata di rifiuti.

Il decreto di sequestro ha riguardato i due veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti, il locale seminterrato adibito a stoccaggio e trasbordo dei rifiuti, nonché le sedi operative di sei opifici tessili risultati i produttori dei citati rifiuti. In occasione dell'esecuzione del menzionato decreto di sequestro, sono stati altresì disposti accertamenti relativi all'osservanza della disciplina in materia di sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro. Al sequestro eseguito d'urgenza seguirà richiesta di convalida ed emissione di decreto di sequestro al GIP presso il Tribunale di Napoli Nord, provvedimento cautelare avverso il quale sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.



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