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LA DENUNCIA SUI SOCIAL
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Capaccio Paestum, Borrelli: "Santuario di Hera Argiva, opera già impraticabile"
Comunicato Stampa
13 gennaio 2026 14:07
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CAPACCIO PAESTUM. "A distanza di appena un mese dall’inaugurazione, il nuovo percorso di visita del Santuario di Hera Argiva alla Foce del Sele risulta già impraticabile, allagato e potenzialmente pericoloso. Una situazione grave e inaccettabile, soprattutto alla luce dell’importante investimento pubblico annunciato come esempio di valorizzazione, accessibilità e integrazione tra archeologia e paesaggio".

È quanto emerge da una segnalazione corredata da materiale fotografico inviata al deputato di alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che documenta ristagni d’acqua diffusi lungo i percorsi, nel giardino mediterraneo e nelle aree di sosta. Acqua che prima defluiva naturalmente e che oggi, secondo quanto denunciato, ristagna per l’assenza di pendenze, scoli e un’adeguata progettazione idraulica.

"Il percorso – si legge nella segnalazione – è diventato un fiume: centimetri d’acqua stagnante, piante sommerse che stanno seccando per eccesso di umidità, panchine posizionate senza alcun criterio (una addirittura in pendenza), paletti in legno e cordame già cedevoli e destinati a marcire nel giro di pochi mesi. Elementi che, oltre a risultare inutili, ostacolano la visuale dei reperti archeologici".

Particolarmente grave anche il tema dell’accessibilità: uno dei pannelli con mappa tattile risulterebbe di fatto inutilizzabile, posizionato a distanza e reso inavvicinabile dal bordo del camminamento, vanificando così uno degli obiettivi dichiarati del progetto.

"Se quanto segnalato fosse confermato – dichiara Borrelli – saremmo di fronte all’ennesimo esempio di opera pubblica inaugurata in fretta, celebrata a parole e abbandonata subito dopo, senza alcun rispetto per il patrimonio archeologico, per i cittadini e per i fondi pubblici spesi. Chiederemo trasparenza totale sui costi dell’intervento, sulle responsabilità progettuali e sulla direzione dei lavori".

Il cittadino segnala inoltre che già il giorno dell’inaugurazione il problema degli allagamenti era evidente, tanto che personale presente cercava di aspirare l’acqua con una pompa “per rendere presentabile l’area davanti a pubblico e autorità”.

La denuncia si allarga anche a un’altra criticità irrisolta: la cinta muraria di Paestum al buio da mesi, anche durante eventi internazionali come la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Una strada lasciata senza illuminazione, con conseguenti rischi per la sicurezza e incidenti già verificatisi.

"È necessario – conclude Borrelli – un sopralluogo immediato, spiegazioni ufficiali da parte dei responsabili del progetto e interventi urgenti per rimediare a errori che, se confermati, appaiono macroscopici. La valorizzazione del patrimonio non può trasformarsi in propaganda né, tantomeno, in spreco".



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