SALERNO. Le annunciate dimissioni del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, scatenano le opposizioni locali e non solo, le cui reazioni non si sono fatte attendere. A cominciare dal senatore Antonio Iannone (FDI): “Si gioca con le Istituzioni come se fossero il salotto di casa. Il Sindaco di Salerno Enzo Napoli si dimette perchè De Luca è rimasto senza poltrona e deve ricandidarsi a qualcosa per non stare disoccupato. Siamo alla gravità estrema e senza precedenti se si considera che Napoli è stato messo solo poco tempo fa a fare anche il Presidente della Provincia. E secondo la legge Delrio ora occorrerà eleggere il nuovo Presidente entro 90 giorni. Cosa dice il PD nazionale di questo scandaloso modo d'interpretare le Istituzioni da parte dei propri uomini? Si terminano anticipatamente mandati solo per calcolo politico in disprezzo totale dei cittadini e delle norme. Non c’è’ nessuna decente motivazione fornita dal Sindaco Napoli per questa decisione. Siamo tornati al tempo di Celestino V e Bonifacio VIII".
Non le manda a dire anche Imma Vietri, commissario provinciare FDI: “Le dimissioni anomale del sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, per agevolare il rientro politico di Vincenzo De Luca a Palazzo di Città rappresentano un fatto gravissimo, che nulla ha a che vedere con l’interesse pubblico. Siamo davanti a una manovra tutta interna al sistema di potere deluchiano, costruita sulla pelle dei cittadini salernitani. Di fatto, De Luca ha imposto le dimissioni di un sindaco eletto dai cittadini non per una crisi amministrativa o politica, ma per soddisfare un disegno personale, trasformando le istituzioni in strumenti di un’operazione di potere. Un atto che tradisce apertamente il mandato popolare e svuota di significato il voto dei salernitani. Le conseguenze sono gravissime: Salerno viene trascinata verso il commissariamento e il blocco dell’attività amministrativa per un puro calcolo politico. Con queste dimissioni Napoli decadrà anche dalla carica di presidente della Provincia, aprendo un ulteriore vuoto istituzionale che pagheranno i territori e i cittadini. A subire un danno evidente sono anche i consiglieri eletti, sia di maggioranza che di opposizione, che vengono esautorati e privati del ruolo affidato loro dagli elettori. Il progetto amministrativo su cui era stato chiesto il consenso viene cancellato dall’oggi al domani per convenienza personale. Salerno viene trattata come una proprietà personale e non come una comunità da governare. Questo modo di fare politica mortifica le istituzioni, calpesta la volontà popolare e dimostra, ancora una volta, che per De Luca il potere viene prima di tutto, anche della città”.
Queste invece le parole del deputato Pino Bicchielli, viceresponsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia: "Le dimissioni del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, per aprire la strada a elezioni anticipate e al ritorno di Vincenzo De Luca, pone un tema gravissimo che va oltre i nomi e riguarda l’idea di istituzioni che si sta affermando. Nella fattispecie, Salerno non può essere trattata come una casella da liberare dentro una filiera di comando. Un sindaco non è un delegato di partito ma un rappresentante eletto dai cittadini. In assenza di una mozione di sfiducia, un’uscita di scena pilotata manda un messaggio devastante: il voto popolare vale meno delle decisioni del capo. È una torsione pericolosa che svuota l’elezione diretta e umilia le istituzioni. Chiediamo agli organi competenti di verificare l’eventuale esistenza di pressioni esterne da parte di soggetti estranei all’Amministrazione comunale. Intervengano le forze politiche con i loro vertici nazionali e l’ANCI con il suo presidente Gaetano Manfredi. L’autonomia dei sindaci e dei Comuni è un principio da difendere sempre, soprattutto quando sono in gioco i diritti dei cittadini e la libertà di un mandato popolare. Il caso-Salerno rischia di diventare un grave precedente per tutta l’Italia”.
“Le dimissioni di Vincenzo Napoli da sindaco di Salerno dimostrano ancora una volta la concezione padronale delle istituzioni da parte del Pd. Un passo indietro che avviene non per l’evidente incapacità politica di amministrare il territorio, ma solo per lasciare il posto alla ricandidatura di Vincenzo De Luca che, dopo l’esclusione dalle elezioni regionali, tenta di riconquistare la poltrona di sindaco. Siamo di fronte a un utilizzo indecente delle funzioni pubbliche, con gli interessi collettivi piegati alle ambizioni personali, l’ennesimo schiaffo ai cittadini e alle istituzioni da parte di un sistema di potere che troppo a lungo ha malgovernato il nostro territorio. Forza Italia, già a partire dalle prossime elezioni amministrative, sarà in prima linea per dare a Salerno un’alternativa seria e credibile, che metta fine alla gestione clientelare e dia alla città una vera prospettiva di sviluppo”. Lo afferma il deputato campano di Forza Italia Tullio Ferrante, Sottosegretario al Mit.
"Le dimissioni senza alcuna motivazione dell'arch. Vincenzo Napoli da Sindaco di Salerno, manifestano la scomparsa nella nostra comunità di qualsiasi rispetto della democrazia e di ogni dignità personale e politica. Offrire le dimissioni per consentire, come appare più che probabile, il ritorno come Sindaco del già disoccupato Presidente della Regione Campania è coerente ad una concezione padronale e proprietaria delle pubbliche istituzioni. Il Comune è concepito come appendice successoria attribuita, quasi per volontà divina e nel ritenuto simulacro delle elezioni, a De Luca, che ora ne pretende la restituzione dopo un decennio di interregno, in cui per altro egli ha svoltio di fatto le funzioni di sindaco, ciò nel più assoluto silenzio di consiglieri comunali di maggioranza fantasmi, interessati solo alla rielezione per grazia del padrone, e nell'assoluta assenza ultra trentennale di quelle istituzioni alle quali è affidato il controllo di legalità di atti, deliberazioni e attività amministrative. Si spera che i cittadini salernitani, addormentati in gran parte nella loro apatia, sappiano ora recuperare uno slancio di civismo e di responsabilità a fronte di una città, che con i suoi gravi problemi richiede ormai risposte serie e non battute del cabaret televisivo settimanale". A dichiararlo, in una nota stampa, è il segretario cittadino di Forza Italia, Giuseppe Fauceglia.