CAPACCIO PAESTUM. Spaccio di droga, banconote false e prostituzione in un villaggio turistico di Capaccio Paestum. Torna in libertà l’indagato Gianluca Voria: il Tribunale del Riesame di Salerno, infatti, ha accolto l’appello, presentato dall’avv. Francesco Raeli, riformando la misura cautelare applicata nell’ambito della complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno.
L’inchiesta nasce da un’attività investigativa di ampio respiro che ha riguardato un presunto giro di spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio capaccese e nei comuni limitrofi, nonché la circolazione di banconote contraffatte, ambito quest’ultimo nel quale si colloca esclusivamente la posizione di Voria, ristretto ai domiciliari nel blitz dei carabinieri del 12 dicembre scorso. culminato con 11 arresti in carcere e 7 ai domiciliari.
L’appello della difesa ha evidenziato la sproporzione della misura cautelare rispetto ai fatti contestati: tali argomentazioni sono state ritenute fondate dal Tribunale del Riesame, che ha riconosciuto l’eccessiva afflittività degli arresti domiciliari. Per questo motivo, il Collegio ha disposto la revoca della misura più grave e la sua sostituzione con una misura meno restrittiva, ovvero quella dell’obbligo di dimora a Capaccio Paestum, ritenuta più adeguata al caso concreto. Il procedimento è tuttora in corso e resta fermo il principio di presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.