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Copenhagen-Napoli 1-1: gli azzurri non sfruttano la superiorità numerica e complicano la qualificazione
Carlo Gioia
20 gennaio 2026 22:59
Eye
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COPENHAGEN. Il Napoli chiuderà la sua Champions League senza aver mai vinto in trasferta. Le avversarie affrontate? Manchester City, PSV, Benfica e Copenaghen. Si poteva e si doveva fare di più. Adesso i partenopei saranno costretti a vincere contro il Chelsea per sperare in una qualificazione per il rotto della cuffia. Non riescono a sfruttare la superiorità numerica che hanno avuto per oltre un’ora di gioco. Antonio Conte con nove giocatori indisponibili conferma Vergara per la seconda partita consecutiva e mette Gutierrez e Spinazzola sugli esterni a centrocampo. Partono fortissimi gli azzurri che vanno vicini al vantaggio al minuto 11 con Hojlund che dalla distanza prova un destro di poco alto sopra la porta avversaria. Al 19esimo gran giocata di Vergara che supera un’avversario con una finta, prova il destro: tiro che accarezza il palo e va sul fondo. Al minuto 27 ancora i partenopei pericolosi: Di Lorenzo prova un tiro-cross respinto da Kotarski. Al 35esimo l’episodio della partita: espulso, dopo l’On field review, Delaney per un pessimo intervento ai danni di Lobotka. Passano 4 minuti e arriva il vantaggio degli uomini di Conte. Sul corner battuto da Elmas, stacca più alto McTominay che porta avanti i suoi. L’inizio di secondo tempo ha lo stesso copione del primo. Napoli ancora pericoloso con Vergara al 49esimo. Il trequartista napoletano prova ad aprire il piatto sinistro ma la conclusione è debole. La prima fiammata dei danesi è al 61esimo: Madsen, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si divora il gol a due passi da Milinkovic-Savic. Al 69esimo Buongiorno ancora protagonista in negativo: causa il rigore per un fallo evitabile su Elyounoussi. Dal dischetto va Larsson, Milinkovic-Savic lo prende ma la respinta resta lì e l’attaccante da due passi firma il pareggio. Gli azzurri si rivedono al minuto 84 con un colpo di testa di Olivera: miracolo del portiere avversario che allunga sopra la traversa. Clamorosa l’occasione sciupata da Lucca al 90esimo a due passi dalla porta: altissimo. È l’ultima occasione della partita. La stanchezza e le assenze non sono un alibi per Conte: i danesi hanno giocato in dieci uomini dal minuto 35 del primo tempo. Saranno costretti a vincere la settimana prossima contro il Chelsea e (forse) potrebbe non bastare. Percorso europeo decisamente negativo per gli azzurri: qualsiasi sarà l’esito finale.

 

Copenhagen 1-1 Napoli

 

Marcatori: pt 39’ McTominay (N), st 27’ Larsson (C). 

 

COPENHAGEN (4-4-2): Kotarski; Suzuki, Gabriel Pereira, Lopez, Meling (st 36’ Garananga); Achouri (st 18’ Larsson), Delaney, Madsen (st 36’ Claesson), Elyounoussi; Dadason (pt 36’ Hatzidiakos), Cornelius (st 18’ Clem). A disposizione: Buur, Runarsson, Moukoko, Robert, Sarapata, Hojer, Ankamafio.

 

All. Neestrup

 

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Spinazzola (st 17’ Olivera), Lobotka, McTominay, Gutierrez (st 30’ Ambrosino); Vergara (st 17’ Lang), Elmas (st 35’ Lucca); Hojlund. A disposizione: Contini, Ferrante, Beukema, De Chiara, Prisco, Lukaku.

 

All. Conte

 

Arbitro: Irfan Plejto (BIH)

 

Note: 38mila spettatori. Ammoniti: Hojlund (N), Elyounoussi (C), Di Lorenzo (N), Clem (C). Espulsi: Delaney (C). Recupero tempo: pt 4’, st 6’. 



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