Ambiente
IL CONSUNTIVO
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Terra dei Fuochi, sequestri e denunce dei carabinieri durante controlli nel Casertano
Comunicato Stampa
23 gennaio 2026 12:47
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MARCIANISE. All’alba di ieri, 22 gennaio 2026, mentre la provincia di Caserta si risvegliava sotto un cielo invernale, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone erano già operativi sul campo. Un’azione capillare, mirata e silenziosa, inserita nel più ampio Piano di controllo delle aree critiche per lo sversamento illecito di rifiuti nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, ha portato alla luce una situazione ambientale ancora fragile, ma soprattutto ha riaffermato con forza la presenza dello Stato a tutela del territorio.

Nel cuore di Mondragone, lungo la via Domitiana, all’altezza dell’ex complesso industriale IDAC e nei pressi del mercato ortofrutticolo, i militari hanno rinvenuto una vasta area comunale trasformata in una discarica a cielo aperto. Cumuli di rifiuti plastici, materiali ferrosi e rifiuti solidi urbani si estendevano per circa 300 metri quadrati, deturpando uno spazio che dovrebbe essere patrimonio della collettività. L’area è stata immediatamente circoscritta e posta sotto sequestro, con affidamento in custodia giudiziaria all’amministrazione comunale per le necessarie operazioni di ripristino.

Ulteriori interventi hanno interessato altre zone della città, tra la località Stercolilli e la rotatoria di Bagnara, dove lungo i margini stradali sono stati individuati nuovi accumuli di rifiuti urbani, per un’estensione complessiva di circa 150 metri quadrati. Anche in questo caso, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro delle aree, interrompendo una pratica dannosa che compromette ambiente, decoro urbano e sicurezza.

L’attività di controllo si è poi estesa a Castel Volturno, dove, all’interno di una proprietà privata, è stata accertata la presenza di una vera e propria discarica abusiva stratificata nel tempo: materiali ferrosi di provenienza meccanica, plastiche e rifiuti di risulta occupavano un’area di circa 600 metri quadrati. L’area è stata posta sotto sequestro e la posizione del proprietario segnalata all’Autorità Giudiziaria, nel pieno rispetto delle garanzie di legge.

Situazione analoga emersa anche a Carinola, nella frazione di Santa Croce, dove i Carabinieri della locale Stazione, a seguito di un controllo su un’attività produttiva, hanno riscontrato gravi carenze sotto il profilo ambientale: assenza di autorizzazioni per le emissioni in atmosfera e presenza di rifiuti depositati in modo incontrollato, tra cui macchinari dismessi, plastiche e contenitori di vernici. L’intera attività, estesa su circa 400 metri quadrati, è stata sottoposta a sequestro.

Infine, in Francolise, nella frazione Sant’Andrea del Pizzone, all’interno di un fondo agricolo, i militari hanno individuato lo sversamento illecito di rifiuti non pericolosi: teli in plastica, canaline per l’irrigazione, reti agricole e persino carcasse di mezzi agricoli abbandonati sul nudo terreno. Anche qui, l’area – circa 650 metri quadrati – è stata sequestrata, interrompendo un’ulteriore ferita inferta al paesaggio rurale.

In tutte le circostanze, l’Autorità Giudiziaria è stata prontamente informata dai militari dell’Arma.

Quella del 22 gennaio non è stata soltanto un’operazione di polizia ambientale, ma un segnale chiaro e concreto: la tutela dell’ambiente passa attraverso il controllo costante, la conoscenza del territorio e l’impegno quotidiano di uomini e donne in divisa che, spesso lontano dai riflettori, continuano a presidiare legalità e salute pubblica. 



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